Reggio, Partito Repubblicano: “Peo, una sigla per nascondersi o l’opportunità di un cambiamento?”

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Nota Stampa Partito Repubblicano Italiano:

Progressione Economica Orizzontale dello stipendio dei dipendenti comunali di Reggio Calabria; sindacati e movimenti politici che appoggiano questo scatto salariale ritenendolo un diritto, e la sua inapplicabilità – sanzionata anche dal Tribunale del Lavoro – un’ingiustizia. Possiamo affermare che ormai la Giustizia diventa opinabile ed il rispetto delle regole un fatto personale, in linea con il “caso particolare”. In sintesi, da Machiavelli ad oggi, nonostante siano passati i secoli, siamo rimasti impermeabili ai cambiamenti salvo parziali schiarite.
Tutti compatti a gridare ai quattro venti l’ingiustizia che paradossalmente proviene dagli odiati Commissari, che si trovano nella scomoda ed impopolare posizione di ordinare il caos, che qualsiasi cosa faranno, nella direzione del risanamento, saranno a prescindere, indicati come il male assoluto, il predominio dello Stato Centrale contro la Periferia.
Quella decisione che a suo tempo era sembrata cosa buona e giusta, oggi non può essere sostenuta. Punto. Non ce ne voglia nessuno. Garantiamo l’efficienza della gestione del nostro bene pubblico, si, nostro perche formato dalle tasse che paghiamo, chiedendo ai funzionari pubblici serietà, impegno e professionalità, non solo perché un obbligo ma un dovere costituzionale, perche si può ripartire solo da loro, dai tanti onesti lavoratori che abbiano finalmente la volontà ed il determinato coraggio di isolare i pochi che li compromettono.
Si è stravolto il senso della cose, si continua a fare demagogia e cavalcare la facile scia di chi lamenta la perdita di quelli che gli stessi lavoratori definiscono quattro soldi e non si focalizza l’attenzione a preservare il posto del lavoro “fisso”; inconsapevoli, i possessori di quest’ultimo, che sono rimasti gli ultimi privilegiati in un contesto locale che ha rare alternative lavorative “legali”.
Quindi, invece di stringerci solidalmente per trovare soluzioni nuove e socialmente innovative, assistiamo ancora allo scontro, alla mera rivendicazione senza alternative.
Noi siamo accanto ai tutti quei lavoratori pubblici onesti che timbrano e lavorano e dopo l’orario di lavoro fanno la spesa, siamo accanto a quei dirigenti che si assumono responsabilità e coerenti comportamenti a tutela della “res pubblica”, e non agli interessi di parte, siamo accanto ai sindacati che tutelano il bene/lavoro e chi lavora con dignità e valore aggiunto; siamo accanto a chi si rende conto che il vecchio mondo basato su va beh tanto poi chi vivrà vedrà non è più sostenibile, il futuro è già qui.
Noi Repubblicani siamo accanto a chi non ama le vittorie di Pirro, siamo accanto a chi con il coraggio dell’impopolarità dice quello che è la verità senza barattarla per un pugno di voti.
Noi siamo accanto a chi i problemi li guarda in faccia e li affronta ogni giorno con dignità, siamo chi ha solo il privilegio di una mente libera ed aperta a costruire un futuro nuovo e non chi si arrocca sui privilegi senza fondi. Noi non crediamo più che sia giusto sottoscrivere pagherò da lasciare in debito alle nuove generazioni.
Noi siamo il PRI e siamo accanto ai tanti, ai molti reggini e calabresi, che vogliono un reale cambiamento il cui prezzo sia equamente diviso; siamo quelli che con forza suggeriscono ai Commissari di fare ancora di più e meglio il loro dovere, di cercare le soluzioni meno aggressive, seppur dolorose per i lavoratori per i temi sul tappeto, e di attivarsi, inoltre, se fosse loro possibile, per far rientrare nelle casse comunali anche tutto ciò che è stato indebitamente percepito da coloro che, oltre la vicenda PEO, nel medesimo lasso di tempo hanno ricevuto a vario titolo, per scopi personali o forse anche per finanziamenti occulti ai partiti, più di quanto le loro stesse prestazioni professionali potessero far ipotizzare, con poche ricadute sulla città.
Il PRI è accanto a chi comprende senza facili strumentalizzazioni che il nuovo Risorgimento inizia da una battaglia per ripristinare i diritti ed i doveri. Oggi Reggio e la Calabria possono essere una certezza e giocare un ruolo da protagonisti nel panorama nazionale di legalità e rispetto delle regole, per costruire ed innovare socialmente una Città nuova; per credere con Noi Repubblicani in un Paese Riformabile.