Reggio, le proposte dell’Associazione ‘Amici del Museo’ per Piazza De Nava

Museo Nazionale RCL’Associazione ‘Amici del Museo’ ritiene necessario che si creino, nell’area strategica Museo-Piazza De Nava-zone circostanti, particolari presìdi urbanistici, tesi a sopperire alle note carenze di strutture per un’accoglienza qualificata del visitatore; dando, contemporaneamente, adeguata risposta alle esigenze di grandi spazi operativi, nei quali realizzare importanti momenti di promozione culturale. Il tutto in funzione di quell’immagine di Reggio Città Turistica, legata al suo principale attrattore – il Museo Nazionale della Magna Grecia – cui assegnare un momento di svolta sociale ed economica della Città.

In questa logica, l’Associazione presenta un pacchetto di proposte, per la redazione del nuovo progetto che deve prevedere come impegnare le somme disponibili dell’ex Progetto Di Battista. Questo pacchetto non è né esaustivo né esclusivo, ma intende essere un contributo in positivo alla soluzione di qualcuno dei tanti problemi strutturali che Reggio Calabria registra.

1 – Riqualificazione della Piazza Giuseppe De Nava, riadattata adeguatamente nel suo profilo altimetrico, identificata come terminale esterno del Museo, quasi luogo introduttivo al Museo stesso, momento di presentazione mediatica dei tesori in esso conservati; il tutto da realizzare tenendo come filo conduttore il messaggio ‘Reggio, il Museo, i Bronzi, il Mare’. L’attuale scenografia monumentale della piazza potrebbe essere impreziosita con l’inserimento di antichi elementi architettonici originali, quali colonne e capitelli, acquisiti dai magazzini della Soprintendenza Archeologica. Si propone anche di riprodurre, in tale contesto, con caratteri greci, i famosi e profetici versi del poeta reggino Ibico: «DAL MARE VENNERO GLI EROI».

2Un intervento coordinato, con messaggi plurimi (totem, red carpet d’asfalto, ecc.), che valorizzi il rapporto tra il Museo e il contiguo triangolo urbano Piazza Indipendenza-Stazione Ferroviaria Succursale-viale D. Genoese Zerbi, con prolungamento verso il Porto.

Nella Piazza, realizzare una cupola geodetica, posta in posizione strategica, fra il punto di arrivo dei treni e il parcheggio-pullman da collocarsi nel piazzale che si estende a nord della Stazione. Tale struttura costituirebbe l’indispensabile Centro-accoglienza, con servizio di guide turistiche, informazione plurilingue, aggiornamenti sull’attività culturale in città e provincia, emeroteca internazionale et similia. Va  prevista anche una sala ipogea, comprensiva di ampi servizi igienici.

3Recupero dell’ex-cortile interno del Museo. In città non esiste una struttura pubblica capace di ospitare eventi culturali, che siano anche soltanto di media dimensione. L’intervento proposto consiste nella ricostituzione dell’ambiente originario – che misura oltre 750 metri quadrati, con ingresso autonomo su Via Vittorio Veneto – trasformato in una sala multifunzionale, da ornare con i preziosi mosaici romani ritrovati a Reggio, e da destinare a mostre temporanee dei reperti archeologici non esposti nelle sale museali, mostre temporanee d’arte e documentazione, convegnistica d’altissimo livello, con capacità di alcune centinaia di posti, e dotazione di impianti di traduzione simultanea.

4 – Creazione di una vasta area di sosta per camperisti e roulottisti, su un terreno a ridosso del complesso Museo-Piazza De Nava, quale potrebbe essere quello già a servizio dell’ex-Stazione Porto. La proposta poggia sull’ipotesi di puntare, per incrementare le presenze turistiche, sulla “ricettività en plein air”, che sta mostrando un trend in forte ascesa. Da essa Reggio, che è una delle poche città italiane nelle quali non esistono impianti di tale tipo, per le sue particolarità climatiche e per il forte richiamo culturale del suo Museo, potrebbe puntare a frequentazioni molto alte. La struttura dovrebbe prevedere un parcheggio per 50 posti-camper, attrezzato, oltre che con i normali servizi di carico e scarico, luce, acqua, docce, servizi igienici, raccolta differenziata rifiuti, area barbecue, un punto ristoro, centro assistenza bambini, ecc., anche con un’agorà per intrattenimenti collettivi, nonché una piccola biblioteca di testi calabresi e un piccolo museo.

L’Associazione ‘Amici del Museo’ auspica che si giunga rapidamente all’identificazione dell’organismo tecnico che dovrà procedere alla stesura del nuovo progetto. E in questa direzione si torna a privilegiare la soluzione ‘Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici’.