Reggio: la Madonna della Consolazione torna a “casa”

processione1Il quadro della Madonna della Consolazione ha fatto ritorno nell’Eremo a Reggio Calabria. Nel corso della cerimonia religiosa l’arcivescovo di Reggio Calabria, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, ha pronunciato il suo discorso chiedendo alla Madonna la benedizione per tutta la citta’. “Vergine della Consolazione, ti riconsegniamo – ha detto mons. Morosini – ai frati che hanno in custodia questo tuo quadro, perche’ possa ritornare nel suo Santuario, da dove continui a vegliare sulla citta’. Ci manchera’ molto la presenza della tua immagine nella Cattedrale, nella quale ogni sabato ho ricevuto io stesso i tuoi figli pellegrini da ogni parte della Diocesi per onorarti. Ho ascoltato le loro confessioni sacramentali, le loro ansie e le loro speranze. Per tre mesi circa sei stata in mezzo al popolo, ora ritorni a vegliare su di esso dall’alto. Madre Santissima solo tu sai quante persone si sono aperte a te in questi giorni: quante lacrime hai asciugato, quante speranze hai raccolto, quanti gemiti ti sono giunti. Solo tu sai quanto perdono e’ stato chiesto, quante conversioni avvenute, quanto male evitato. Solo tu sai chi hai accolto: il giusto e il peccatore, il perseguitato e il persecutore, chi vive nella paura e chi semina paura, chi taglieggia e chi e’ taglieggiato, chi grida basta e chi si accanisce nel male“. “Solo tu – ha proseguito – sai se qualche cuore ha ceduto, se qualche ritorno c’e’ stato. Noi, o Madre, dobbiamo dirti che mentre tu eri con noi e in mezzo a noi, c’e’ stato chi ti ha ignorato ed ha continuato a fare il male di sempre: attentati, taglieggiamenti, incendi. Finira’ mai, o Maria, tutto questo? Capiranno questi fratelli che non possono far convivere la loro condotta di vita con una presunta fede religiosa? E poi, o Maria, voglio affidarti la disperazione di molte famiglie. In questi mesi tra la gente e’ salita la tensione e la preoccupazione per la perdita del lavoro, per la sua precarieta’, per le ombre che si addensano su alcune realta’ lavorative della citta’. Reggio cerca speranza, ma non la trova; cerca soluzione ai propri problemi e rimane schiacciata da essi. Come e che cosa fare? Noi ricorriamo a te con la preghiera. E mentre ti salutiamo nel ritorno alla tua sede, ti chiediamo ancora di rimanere in mezzo a noi: nei nostri cuori, nelle famiglie, tra i malati e i carcerati, tra i disoccupati, tra i giovani, tra quanti hanno perso la speranza, tra tutti coloro che in qualunque modo sono vessati dalla criminalita’ organizzata“. “Proteggi – ha concluso - la nostra Chiesa, la nostra citta’ e tutte le Istituzioni che la governano e la difendono. Tocca il cuore di quanti hanno scelto di incamminarsi sulla strada del male e della violenza: Convertili“.