Reggio, la Giovane Italia scrive ai commissari sull’emergenza-scuola a San Sperato

giovane-italiaNella giornata odierna è stata protocollata presso l’ufficio competente di Palazzo San Giorgio una richiesta indirizzata ai Commissari del Comune di Reggio Calabria sulla delicata situazione, burocratica e strutturale, che interessa il settore scolastico a San Sperato. Nella lettera viene apertamente denunciata la descolarizzazione cui è costantemente sottoposto il rione reggino. Il problema principale, scrivono Grazia Pellicanò e Luigi Amato, rispettivamente Presidente Giovane Italia della VII Circoscrizione e Presidente Giovane Italia della Provincia di Reggio, è rappresentato dall’assenza di un edificio che possa accogliere la scuola elementare; quello che un tempo svolgeva questa funzione, il plesso “Aristide Artuso”, è oggi occupato dall’asilo e da solo poche classi dell’istituto primario, mentre le restanti sono state dirottate presso la vicina Cannavò. L’idea di combattere lo spopolamento di alcune aree del Comune di Reggio, continuano i dirigenti del movimento giovanile del PdL, cozza proprio con questa procedura, che vede la stragrande maggioranza dei genitori costretta ad iscrivere i propri figli lontano dalle case di abitazione, confermando questa tendenza nei cicli scolastici successivi. Si paventa persino la riduzione ad una sola classe per l’anno prossimo della scuola materna, con il rischio che quest’ultima nel 2015 non veda più la luce. Quale la soluzione? La costruenda struttura progettata proprio per ospitare l’istituto elementare di San Sperato, i cui lavori, cominciati nel febbraio 2010, sono stati bruscamente interrotti per la mancanza di fondi. I proclami iniziali, che volevano la fine della cantierizzazione verso il mese di settembre 2011, sono stati puntualmente disattesi, ed oggi del sogno di un modernissimo edificio con dieci aule disposte su due piani rimane solamente un grande rustico composto da pilastri e travi.

La Giovane Italia di Reggio Calabria si rivolge così ai Commissari affinché possano essere fornite una volta per tutte delle risposte soddisfacenti. Non sono però solo le risposte che interessano ai giovani esponenti del centrodestra, ma soprattutto la certezza che il rione non venga abbandonato a se stesso e che presto possa dotarsi di un istituto attrezzato e funzionale.