Reggio, il ministro Kyenge scrive all’Anassilaos

imagesNel luglio ultimo scorso i giovani dell’Associazione Culturale Anassilaos guidati da Tito Tropea, avevano proposto il conferimento all’On.le Cécile Kyenge , Ministro per l’Emigrazione, il Premio Anassilaos per la Cooperazione e la Solidarietà tra i Popoli, conferito nel 2012 al Maestro Riccardo Muti. Il Ministro, che non potrà essere presente alla cerimonia del 9 novembre a causa di pressanti impegni istituzionali, in una nota inviata all’Associazione, nell’esprimere il proprio rincrescimento di non poter tornare a Reggio Calabria, “città che ho recentemente visitato e che so essere ricca di storie complesse ma anche di rara bellezza”, ringrazia per il riconoscimento conferitole perché, scrive, “ritengo rappresenti un riconoscimento del mio impegno a portare avanti la priorità dei diritti delle persone, specialmente dei più deboli e ne sono tanto più grata –aggiunge – poiché è la vostra sezione giovanile a propormelo, segno, che i ragazzi hanno compreso l’importanza di un tema così fondamentale per lo sviluppo di una nuova coesione sociale basata su valori solidali che rimettano al centro la persona, come la nostra costituzione ci indica”. “Credo, inoltre, prosegue il Ministro, “che questa motivazione alla cooperazione fra i popoli, debba guidare tutti noi, impegnandoci in una responsabilità comune e quotidiana a cui ognuno ha l’obbligo di rispondere” e aggiunge “Sono lieta di sapere che il conferimento di questo premio arrivi dalla Calabria, regione in cui esiste una delle buone pratiche di convivenza che ho avuto l’occasione di conoscere direttamente questa estate, quando mi sono recata a Riace. Il modello di ripopolamento del centro e delle attività da parte di una comunità di rifugiati, ritengo sia un esempio positivo di convivenza da dare ai nostri giovani e un modo efficace per concretizzare l’accoglienza e valorizzare le vie della legalità”. “Quindi, conclude, guardate anche al vostro territorio per ricostruire ed esportare nuovi modelli a cui riconoscere i veri premi; quelli dell’aiuto quotidiano.