Reggio, il caso Viola e quella vergogna chiamata burocrazia

botteghelleL’amaro – e per la collettività umiliante – sfogo del presidente della Viola Giancesare  Muscolino è uno schiaffo non solo alla Reggio sportiva. Con il suo solito “bon ton” Muscolino ha finalmente squarciato quel velo inspiegabile di omertà che regna tutto attorno alla burocrazia.
Quella vergogna chiamata burocrazia.
E  poco importa se essa sia comunale o statale, di ente piccolo o grande: la burocrazia italiana è il vero ed unico freno alla riscossa produttiva, e successivamente, economica e sociale del nostro Paese.

BotteghelleMuscolino l’ha descritta bene quella comunale: “elefantiaca”. Ma anche, se sembianza faunistiche vogliamo attribuire, un “bradipo” incurante dei tempi che scorrono, ma soprattutto indifferenti alle vere esigenze della gente. Ai drammi dei cittadini, alle urgenze delle imprese, ai bisogni immediati della comunità.

Beneficiari spesso di una legge, la Bassanini, che a distanza di anni fa affiorare i suoi infiniti difetti, i burocrati comandano il Paese e, se ci fate case, non solo non pagano quasi mai per gli errori compiuti ma soprattutto, a differenza di un politico o di un soggetto terzo, nonostante decidano le sorti del futuro di ogni singolo angolo terrestre in questa nazione, riescono a mantenere l’anonimato. E soprattutto a conservare quei ricchi compensi che portano a casa a fine mese. Un esempio: beh un dirigente di Palazzo San Giorgio – dunque a pesare sulle casse dell’amministrazione comunale –  sfiora i 100 mila euro lordi annui. Peccato che nessuno, poi, trovi il tempo per accelerare l’iter per il sopralluogo al pala Bottoghelle, o che nessuno trovi il tempo per sbloccare la situazione relativa al Canile di Mortara, completato da un paio di anni e mai aperto proprio per l’inefficienza della burocrazia reggina. Due esempi tra altri cinquecento che se ne potrebbero fare.

Una burocrazia che comanda ma che vive con i suoi tempi e con le sue modalità: perché dei cittadini e della collettività, alla fine, chi se ne fotte!