Reggio, i Riformisti Italiani impegnati in raccolte firme per sottoscrizioni di proposte di leggi

imagesNota Stampa Pierpaolo Zavettieri, coordinatore provinciale dei “Riformisti Italiani”:

I “RIFORMISTI ITALIANI”, da poco conclusa la battaglia a favore della sottoscrizione referendaria sulla “giustizia giusta”, unitamente al comitato promotore per la legge costituzionale di iniziativa popolare “Scegliamoci la Repubblica” guidato dal prof. Guzzetta, informano che – Domenica 17 novembre presso Piazza Italia di Reggio Calabria

- dalle ore 17.30 alle 20.30-sarà possibile sottoscrivere la proposta di legge relativa a:

1) Presidenzialismo;

2) Riduzione del numero dei parlamentari;

3) Nuovo sistema elettorale;

4) Semplificazione istituzionale.

Nel momento di maggiore crisi politica ed istituzionale, nel quale il cittadino non riesce ad incidere per nulla alle scelte democratiche, privato in alcuni casi anche dei diritti previsti dalla Costituzione Italiana, l’unico modo per riappropriarsi della dignità dello status di Cittadino è quello di compiere scelte coraggiose, attraverso gli unici strumenti vigenti che ancora consento al popolo (alla base) il diritto di opinione: i Referendum e le Leggi di Iniziativa popolare.

Il primo paradosso che anticipa la nostra iniziativa, premesso che uno Stato riesce a garantire i diritti ai cittadini se è guidato da una politica forte o in alternativa se è guidato da istituzioni forti, è che l’Italia in questo momento risulta caratterizzata da istituzioni deboli e dai grandi partiti politici in una condizione di massima frammentazione.

Il Secondo paradosso, invece, è che per garantire alcuni diritti costituzionali, quelli previsti nella “prima parte” della Costituzione, maturi ormai i tempi, si é costretti a partire da una profonda e seria modifica della Costituzione stessa, certamente partendo dai punti evidenziati dalla nostra proposta.

Solo così, attivando ogni possibile azione che favorisca le Riforme istituzionali indispensabili alla creazione di una nuova Repubblica dotata di un assetto istituzionale forte, potremo ridare all’Italia la possibilità di venir fuori dal “pantano” in cui si è cacciata!