Reggio Calabria, sospesi lavoratori Lsu-Lpu. Cgil: “decisione del Comune è grave e inopportuna”

comune reggio calabria palazzo san giorgioAppare grave e inopportuna la decisione del Comune di Reggio Calabria di sospendere i lavoratori LPU e di revocare agli LSU le ore integrative, vista anche la convocazione del Consiglio regionale, prevista per oggi, che dovrebbe approvare la copertura finanziaria fino a tutto il 2013”. E’ quanto affermano il Segretario Generale Nidil Cgil Calabria Antonio Cimino e il Segretario Generale Cgil Rc-Locri Mimma Pacifici.

Per oggi, Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno, infatti, proclamato lo sciopero di tutti i lavoratori LSU e LPU della Calabria. La decisione del Comune di Reggio – continuano i Segretari – appare, quindi, come una manifestazione di sfiducia nei confronti del Consiglio regionale”.

Molti LSU e LPU di Reggio – aggiungono Cimino e Pacifici – sono impegnati nel servizio di acquedotto. In conseguenza di tale decisione da parte dei Commissari, le ripercussioni sulla cittadinanza sarebbero gravissime, a dimostrazione del ruolo fondamentale svolto da LSU e LPU che gestiscono servizi pubblici essenziali per la popolazione”.

“Cgil, Cisl, Uil e Ugl, nel ribadire le preoccupazioni e le motivazioni dello sciopero di oggi, stigmatizzano il comportamento del Comune reggino che – concludono i Segretari – rischia di aumentare ulteriormente la tensione tra i lavoratori”.