Reggio Calabria, Imbalzano: “rendere fruibile il campo CONI di Modena contro degrado e ingiuste tariffe”

candeloro-imbalzanoLa prestigiosa storia sportiva della nostra Città e l’importante significato sociale che lo sport assume ad ogni latitudine,  impongono uno sforzo straordinario da parte del CONI nazionale e regionale, ma soprattutto della terna commissariale per rendere adeguatamente fruibilela struttura del Campo Scuola di Modena”. E’ quanto afferma Pasquale Imbalzano, già consigliere comunale e Presidente della commissione Decentramento amministrativo.

Questa struttura che – nella sua pluridecennale esistenza – ha sempre rappresentato un valido punto di riferimento per le tante  società sportive e gli appassionati, non può e non deve essere lasciata all’incuria e al degrado né tantomeno subire l’imposizione di una tariffa di utilizzo della pista d’atletica che appare ai più un insopportabile balzello, vista la cifra di 1,85 euro giornaliere che ogni sportivo è chiamato a versare per poterne usufruire”, aggiunge Imbalzano.

Per una città come la nostra che vive un forte disagio sociale e vede seriamente compromesse - per svariate ragioni- la fruibilità di quei pochi luoghi di aggregazione sociale, di cui le strutture sportive  rappresentano una rilevante parte,praticare del sano sport rischia di diventare un’inaccettabile possibilità concessa solo a pochi, specie ove si consideri che altre importanti strutture cittadine risultano purtroppo chiuse (vedi Parco Caserta)  o comunque non facilmente utilizzabili per via del generale e non sostenibile aumento delle tariffe di concessione che gravano sulle società sportive”, continua Imbalzano.

Ritengo ineludibile rivedere una decisione, quella dell’ordinanza emessa dalla terna commissariale, che anche se nasce nel contesto delle difficoltà economiche dell’amministrazione comunale, ha avuto – purtroppo- come conseguenza quella di rendere quasi impossibile l’utilizzo della storica struttura da parte degli appassionati e mettendo in forte difficoltà le società o i gruppi sportivi che si vedono –talvolta- impediti  a  frequentarla persino nelle ore serali”, conclude Pasquale Imbalzano.