Reggio Calabria: detenzione abusiva di arma clandestina, in manette un giovane

resized_DSC02814All’alba di ieri i Carabinieri delle Stazioni di Rosario Valanidi e Gallina, al termine di un servizio di appostamento hanno sorpreso un giovane del posto, mentre prelevava un fucile da caccia occultato all’interno di un riparo ricavato sotto terra. I militari nel corso del pomeriggio precedente, nell’ambito di appositi servizi di rastrellamento effettuati nelle aree rurali e più impervie della città, hanno notato all’interno di un terreno coltivato ad ulivo, la presenza di un insolito mucchio di pietre.

Insospettiti hanno accertato che si trattava di un nascondiglio organizzato da qualcuno per nascondere degli oggetti di natura illecita. Poiché nell’area interessata dal rinvenimento è di norma praticata la caccia, i militari hanno subito desunto che si potesse trattare di un’arma nascosta da qualcuno che non poteva detenerla in modo lecito. Per questo motivo veniva immediatamente predisposto ed attuato un dispositivo di appiattamento al fine di scoprire l’autore del nascondiglio e accertare cosa vi fosse nascosto. Dopo circa dodici ore di servizio, la sorpresa e la soddisfazione per i carabinieri si materializza in un giovane il quale si avvicina al terreno a bordo di un ciclomotore. Parcheggiato il mezzo quest’ultimo si è dedicato a prepararsi il rifugio per la caccia predisponendo delle reti e dei richiami elettronici per gli uccelli.

Dopo aver predisposto il materiale il giovane è stato notato avvicinarsi al nascondiglio sotto controllo, quest’ultimo dopo aver spostato con cura le pietre, ha preso dall’interno una custodia per fucile, a quel punto è apparso chiaro agli operatori che, come sospettato, si trattava di un’arma nascosta quindi in modo coordinato e fulmineo i carabinieri sono sbucati dai rifugi ove si erano nascosti intimando l’alt al giovane il quale ha cercato di sottrarsi alla cattura scappando ma venendo immediatamente inseguito e bloccato.

Da un controllo accurato degli oggetti rinvenuti è emerso che si trattava di un fucile semiautomatico calibro 20 con matricola abrasa e un corredo consistente di cartucce, ben 118 di cui 114 a pallini e 4 a palla unica. Il materiale rinvenuto era stato riposto con cura all’interno di apposite custodie inserite in un tubo per l’irrigazione da 160 pollici , in tal modo si evitava la ruggine e la polvere. Oltre al materiale nascosto veniva sottoposto a sequestro anche il richiamo elettronico e le reti utilizzate dal giovane il quale veniva arrestato nella flagranza di reato di detenzione e porto abusivo di arma clandestina e ricettazione.