Reggina-Padova 2-1, le voci dagli spogliatoi

CastoriLa Reggina conquista i primi tre punti alla guida del tecnico Castori. In sala stampa per il Padova arriva Bortolo Mutti, l’ex tecnico amaranto. Per la Reggina, i “prescelti” sono Di Lorenzo e l’autore della doppietta decisiva David Di Michele.

Un demoralizzato Mutti, non riesce a darsi delle risposte in merito al comportamento della sua squadra: “Sono preoccupato, c’è da riflettere e da capire  cosa succede nella testa dei giocatori. Abbiamo fatto un buon primo tempo, nella ripresa c’è stata molto supponenza, ma tutto ciò ne parlerò con i ragazzi. Siamo in una situazione difficile, si poteva perdere, ma non regalare cosi i tre punti”.

Di Lorenzo:Il mister ha deciso di giocare col 4-4-2, sono un centrale, ma mi sono adattato cercando di sfruttare l’opportunità. Il modulo ci ha aiutato, con il Latina siamo andati in difficoltà. Oggi dopo il gol abbiamo cambiato marcia dovuto quasi sicuramente al ritiro dove ci siamo guardati negli occhi ed abbiamo capito che dobbiamo fare di tutto per uscire da questo periodo negativo. La vittoria ci dà convenzione dei nostri mezzi”

Castori: “Siamo contenti di aver vinto. Nella ripresa abbiamo preso meglio le misure. Lo svantaggio ci ha scosso e la squadra ha reagito dimostrando cosi di avere più certezze. Vittoria preziosa ora puntiamo a migliorare anche il gioco. In questi 15 giorni mi aveva colpito l’atteggiamento depressivo dei giocatori e nella scorsa settimana ho lavorato soprattutto su questo. Un lavoro intenso, un continuo bombardamento. Alla fine però è la vittoria che aiuta la squadra”.
“Sbaffo ha qualità, ha bisogno però di giocare essendo stato 16 mesi fermo, intanto si è infortunato Zandrini che è andato a fare le lastre all’ospedale. La sostituzione di Maicon è stata una scelta personale, è da rivedere, ha avuto un atteggiamento superficiale”.

E’ il momento di David Di Michele: “Questa vittoria è arrivata nel momento peggiore. Subito il gol non ci siamo abbattuati come successo col Pescara. Ero certo che saremmo riusciti a vincerla con una rezione importante. Dobbiamo dare continuità alla mentalità, la voglia di raggiungere un obbiettivo è la cosa fondamentale. Il go è sempre una medicina importante per l’attaccante, sono stato bravo e fortunato insieme ai miei compagni che mi hanno aiutato a sfruttare la mia velocità. Mi sono sempre preso le mie responsabilità, specie nel male, quando le cose vanno male, qualcuno deve prendere per mano la situazione e cosi ho fatto”