Reggina, il disastro continua: ecco perchè Pillon prima e Atzori poi avrebbero meritato più fiducia

PillonA chi pensava che la Reggina con Castori sarebbe andata in serie A e a chi pensa che Castori sia un allenatore incompetente, andrebbe detto che le squadre di calcio sono formate, prima di tutto, da calciatori e sono loro, prima di tutti, a fare la differenza nel bene e nel male. I calciatori sono scelti dalla società, sempre che alla Reggina questa “esista” ancora.

StrettoWeb l’ha già detto milioni di volte e non si stancherà mai di farlo: Giuseppe Pillon, per quanto espresso nella scorsa stagione dopo essere subentrato a Davide Dionigi, avrebbe senza alcun dubbio meritato di essere confermato come tecnico della Reggina. Ma la società ha deciso di puntare su Atzori, esperto conoscitore dell’ambiente amaranto, che scartata l’idea di confermare Pillon probabilmente era davvero la scelta migliore da fare. Però bisognava avere pazienza. Si doveva continuare con lui! La strada, checchè se ne dica, era quella giusta! In troppe partite si è raccolto meno di quanto si meritava (su tutti la trasferta di Varese ma anche le partite con Bari, Novara, Carpi…) e soprattutto era ancora una fase prematura del campionato (Atzori è stato esonerato dopo la decima giornata).

AtzoriIl mister di Collepardo nella sua esperienza più recente più recente a Reggio, quella di tre anni fa, si trovava in un ambiente decisamente diverso rispetto a quello attuale: la squadra era addirittura considerata da retrocessione, non c’era alcuna pretesa, nè aspettative di nessun tipo. Le cose più belle di quel gruppo erano l’ordine e la continuità. Il modulo cambiò infatti soltanto dopo il trasferimento di Missiroli al Cagliari ed i giocatoti impiegati furono, bene o male, sempre gli stessi. “Atzori non è riuscito a ricreare questo“, penseranno in molti, ma non è così.

Alla decima giornata non si tirano le somme di una stagione e qualunque allenatore che si trovi una squadra nuova ad agosto, ad un passo dall’inizio del campionato, sarebbe obbligato a sperimentare di continuo i suoi elementi a disposizione sul campo. Inoltre il clima che Atzori ha trovato è stato completamente diverso rispetto a quello del 2010-2011 e per questo le due avventure non sono paragonabili: l’anno del centenario, la promozione ed obiettivi troppo pretenziosi, hanno creato una squadra presuntuosa che adesso si trova, tragicamente, a lottare per non retrocedere in Lega Pro.

CastoriQuanto durerà il povero Castori, catapultato in un ambiente non adatto a lui ed a quello che è sempre stato, in condizioni normali, il suo credo calcistico e tecnico-tattico, noi non lo sappiamo, ma in caso di non vittoria anche contro lo Spezia, riteniamo difficile che riesca a “mangiare il panettone”. Tuttavia sembra impossibile per la società ingaggiare un nuovo allenatore (Dionigi è ancora sotto contratto!) e resta sempre in piedi l’ipotesi di una soluzione interna, che forse corrisponde al nome di Zanin.

La stagione si avvia ad essere peggiore di quella dello scorso anno ed addirittura più brutta della 2009-2010 quando Foti cambiò tre allenatori.

Chissà se fosse stato riconfermato Pillon se ci saremmo trovati in questa situazione…