Personalità e stile nella moda cosentina

imagesUno scambio culturale avvenuto a Cosenza, prima presso la Confartigianato, poi nei locali dell’Accademia New Style e che ha visto protagonisti Bojana Amon, Alenka Lukic, Marija Toure, docenti sloveni della Hight school for design Maribor e Teresa Fiorino, Mariarosa Putignano, Carla Primiceri, Lida Micieli ed Ettore Mazzocca, docenti di stilismo, grafica, modellismo e lingua.
A fare gli onori di casa Franca Trozzo, Vicepresidente sezione Moda della Confartigianato Cosenza, che, aderendo a una delle iniziative dell’Euroform, ha dato vita a un confronto costruttivo sul tema della moda nella città bruzia.
In occasione della visita dei docenti sloveni per approfondire i temi da trattare durante il dibattito è stata organizzata una sfilata cui hanno preso parte delle giovani promesse della moda cosentina e calabrese in genere, quali Noemi Moretti, Marina Vespa, Francesca Prostamo, Cristina Cozzolino e Antonella D’Alia (CrisAnto Vanity) con delle opere realizzate interamente da loro: dai bozzetti, alla sartoria, fino agli ultimi dettagli di accessori e abiti.
Grande soddisfazione per lo scambio interculturale sui temi della moda è stata espressa dall’Avv. Giudiceandrea, Assessore alla formazione professionale della Provincia di Cosenza; dall’Arch. Emilio Leo, convocato in qualità di esperto del settore delle lane e dal fotografo di moda Francesco Tosti, tutti intervenuti durante il dibattito informativo.
L’atmosfera della mattinata è stata particolarmente entusiasmante: molto partecipato l’incontro in cui è stata espressa grande curiosità da una parte e dall’altra circa i metodi di insegnamento e la qualità delle opere prodotte. Proprio da questo confronto emerge che mentre in Slovenia si predilige un’impostazione “industriale” per formare coloro che si occuperanno di abbigliamento, l’Italia riassapora la sua identità di fucina di menti creative e laboriose.
La direttrice dell’Accademia New Style, Franca Trozzo, si è rivelata molto emozionata dall’incontro, sottoimages 2lineando il suo orgoglio nel veder partecipi i ragazzi della sua scuola che sono intervenuti con domande e curiosità durante il confronto con gli ospiti stranieri.
Uno scambio proficuo che mette in luce le potenzialità del confronto e rende ancora più ammaliante il mondo della moda, sia per chi ha la creatività e la voglia di esplorarlo, sia per chi ama semplicemente lasciarsi conquistare dal suo innegabile fascino.