Operazione Iban, i commenti della politica. Musumeci: “ La Regione non è una vacca dalle mammelle disponibili”

palazzo d'orleansDopo le indagini e l’operazione che hanno portato all’arresto di 15 persone, due imprenditori e tredici dipendenti regionali la politica commenta con veemente amarezza puntando il dito contro coloro che non hanno risposto all’appello quando si trattava di denunciare eventuali conflitti di interesse nell’ambito della formazione professionale. E’ il caso oltre che del Governatore Crocetta, anche dell’assessore Scilabra, la quale, dopo aver predisposto la rotazione dei dirigenti, aveva esplicitamente chiesto che le venissero segnalati i casi di incompatibilità, cioè parentele all’interno dei cda.

Eravamo i forcaioli giustizialisti, coloro che mettevano tutti sullo stesso piano, coloro che condannano i poveri dipendenti, senza prove. Secondo alcuni, noi avremmo dovuto attendere che questi signori continuassero ad accreditarsi soldi sui propri conti e su quelli di qualche imprenditore, assistendo inermi. Il buon governo previene, controlla, non aspetta le inchieste per fare pulizia. La giustizia è lenta ma inesorabile. Ce ne hanno dette di tutti i colori: eravamo i nemici dei lavoratori, persino coloro che hanno causato il suicidio di qualcuno, affetto da grave depressione.” Queste le parole del Presidente Rosario Crocetta, che non mancano di palesare una sorta di rivincita verso i suoi detrattori.

Nelli Scilabra, assessore regionale alla formazione aggiunge: “Ricordo il clamore che sollevò il nostro provvedimento di rotazione all’interno del Dipartimento, si parlò di provvedimento ingiusto, lesivo dell’immagine di un’amministrazione pubblica. Alla luce di quanto emerso questa mattina ritengo che quel provvedimento è stato fondamentale, ad oggi su 13 arresti, ben dieci coinvolgono dipendenti che furono oggetto del provvedimento di rotazione e trasferimento verso altri rami della Regione siciliana”

In questo contesto si inseriscono anche altre dichiarazioni, quelle cioè di Nello Musumeci, il presidente della commissione regionale antimafia eletto all’unanimità dall’assemblea a maggio di quest’anno.
“Qualcuno ha considerato la Regione come una vacca dalle mammelle disponibili. Ma nell’amministrazione e nella burocrazia di vertice esistono pure gli anticorpi, come mostra questa indagine che è scaturita anche grazie al contributo interno. La gestione dei flussi economici, sulla cui efficienza la nostra Commissione ha già intrapreso alcune significative audizioni, deve ritrovare le ragioni di una legalità sostanziale. In Sicilia – continua Musumeci – dei fondi regionali ed europei si è fatto scempio. E il conto lo hanno pagato i siciliani”.