‘Ndrangheta, Rosanna Scopelliti: “formidabile operazione a Melito, sui comuni sciolti De Raho ha ragione”

Rosanna_Scopelliti_Intervista_Candidata_Pdl_01“La prima reazione istintiva, quando si apprende di un’operazione così formidabile e brillante come quella messa a segno dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, guidata dal Procuratore Cafiero De Raho, e dai Carabinieri del Comando Provinciale reggino comandato dal Col. Falferi, è quella di grande soddisfazione e sollievo, visto il durissimo colpo inflitto ad una tra le più pericolose cosche della ‘ndrangheta reggina, quella Iamonte di Melito Porto Salvo. Ma alla soddisfazione legittima dei calabresi onesti, con il sincero plauso alla DDA ed ai Carabinieri, subentra immediatamente una grandissima amarezza appena si apprendono i particolari di questa operazione denominata “Sipario”, nella quale tra i dodici arrestati è agghiacciante vedere il nome di Giuseppe Iaria, già tre volte, fino al 2012, sindaco di Melito di Porto Salvo, esponente di primissimo piano del centrosinistra locale, che quindi si aggiunge a quello dell’ultimo sindaco di Melito, Gesualdo Costantino, arrestato lo scorso febbraio, anch’egli esponente di prima fila del PD melitese e reggino, già vice presidente anche dell’Amministrazione Provinciale di centrosinistra di Reggio Calabria presieduta da Giuseppe Morabito”. Sono state queste le prime dichiarazioni dell’On. Rosanna Scopelliti, deputata del Nuovo Centrodestra e componente della Commissione Parlamentare Antimafia, appena ha appreso le prime notizie sull’operazione che ha colpito duramente la cosca della cittadina reggina.
“E’ infatti inquietante – ha proseguito la parlamentare calabrese – apprendere dalle parole del Procuratore Federico Cafiero De Raho che a Melito Porto Salvo non c’era solo qualche politico contiguo alla mafia, o succube ai suoi ricatti, ma che c’erano rapporti ‘quotidiani’ tra la cosca ed i politici comunali, come confermato dal collaboratore di giustizia Giuseppe Ambrogio. Ma l’aspetto più importante, a mio avviso, di questa notizia sono le dure ma sacrosante parole del Procuratore Cafiero De Raho, quando afferma che dopo il terzo scioglimento del comune per mafia, dobbiamo ammettere che il grado di commistione esistente tra la criminalità organizzata e le istituzioni di Melito Porto Salvo era talmente elevato da porre in essere un «sovvertimento della democrazia»”. “Parole dure come pietre – ha concluso la parlamentare antimafia del Nuovo Centrodestra – che devono esplodere come il boato di una bomba morale per tutta la classe politica calabrese, specialmente quella politicamente più vicina agli arrestati, senza imbarazzati ed imbarazzanti silenzi, perchè quando un Procuratore Antimafia parla di «sovvertimento della democrazia» è in gioco non solo l’agibilità di quella parte politica, ma la credibilità e l’onore di tutti i livelli politico-istituzionali di una provincia e di una regione. Per questo io, come mio costume, non mi presterò al solito gioco al massacro della macchina del fango che già è partita contro politici nazionali e locali presunti ‘fiancheggiatori eccellenti’ degli arrestati, ma aspetto l’apertura di un dibattito pubblico coraggioso e trasparente da parte dei colleghi del centrosinistra calabrese. Ne va dell’onore dell’intera classe politica e della dignità di un popolo. E questo nessuno di noi lo potrebbe permettere impunemente”.