‘Ndrangheta: favorivano clan, arresti e denunce per 4 dipendenti Afor assenteisti

assenteismoIl 15 novembre 2013, in San Luca, i militari della Compagnia Carabinieri di Bianco, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal Tribunale – Ufficio GIP di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica -  Direzione Distrettuale Antimafia, sottoponendo agli arresti domiciliari Francesco COSMO, 54enne  accusato di  falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e truffa ai danni dell’A.F.O.R. aggravata dall’interesse di favorire l’associazione mafiosa.

L’indagine della Stazione Carabinieri di San Luca ha documentato come COSMO Francesco, nella qualità di capo squadra AFOR con poteri certificativi, ha attestato per sé e per altri prestazioni lavorative per conto dell’azienda mentre si trovava in altre località.

In alcune circostanze si aveva modo di accertare la sua presenza indebita sui cantieri posti in essere per la realizzazione delle opere di metanizzazione di San Luca, risultata condizionata da infiltrazioni mafiose negli interessi delle cosche locali.

Per tale ragione allo stesso è stata contestata anche l’aggravante dell’aver agevolato, con la propria condotta, la ‘ndrina Mammoliti alias “Fischiante” di San Luca, che aveva condizionato  l’appalto in questione.

Nel corso delle indagini, però, emergevano anche altre forme di assenteismo volontario, talché sono stati denunciati e sottoposti ad obbligo di dimora nel comune di San Luca altri tre impiegati accusati di truffa ai danni dell’AFOR.

Due di questi sono legati familiarmente a soggetti facenti capo alla cosca Romeo “Staccu”.

L’Arma dei Carabinieri nell’ottica dell’affermazione della legalità fissa i controlli finalizzati all’assenteismo come prioritaria attività di servizio a sostegno del particolare periodo di congiuntura economica e lavorativa negativo.