‘Ndrangheta, Cafiero De Raho: “commissariare i comuni non basta”

Cafiero de RahoBisognerebbe cominciare a pensare a soluzioni diverse dalla mera sospensione temporanea del voto“. Lo ha detto il procuratore capo della DDA di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, commentando i risultati dell’operazione “Sipario“, che ha visto i carabinieri eseguire 12 misure restrittive, una delle quali ai domiciliari per l’ex sindaco di Melito Porto Salvo Giuseppe Iaria, accusato di concorso in abuso d’ufficio, falsita’ in atto pubblico e turbata liberta’ degli incanti, tutti aggravati dall’agevolazione di una cosca mafiosa. Cafiero De Raho ha ricordato che il Comune di Melito Porto Salvo e’ stato gia’ commissariato o ben tre volte per infiltrazioni mafiose, nel 1991, nel 1996 e nel 2013, a seguito dell’operazione Ada. “Laddove la ‘ndrangheta e’ presente, e in Calabria e’ presente dappertutto – ha detto il procuratore – condiziona necessariamente anche il voto e cio’ significa condizionare l’attivita’ del comune laddove opera la cosca. Laddove vi sono ben tre scioglimenti del comune – ha proseguito Cafiero De Raho – bisognerebbe cominciare a pensare a soluzioni diverse dalla mera sospensione temporanea del voto, ma controllare le attivita’ che i successivi eletti andranno a svolgere. Oggi un comune non ha piu’ organi di controllo“.