Museo dello Strumento bruciato a Reggio, Giordano: “ripristinare legalità violata”

Museo dello Strumento Musicale, a Reggio Calabria”Nei momenti collettivi organizzati dalla societa’ civile per esprimere solidarieta’ e vicinanza all’associazione del Museo dello strumento musicale DI Reggio, ho potuto registrare una volonta’ unanime, e delle associazioni e dei semplici cittadini, di mettere in atto tutte le iniziative necessarie per il recupero del manufatto, vilmente incendiato, e per il mantenimento dell’importante istituzione culturale nel medesimo posto”. Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Giuseppe Giordano. ”Una reazione cosi’ spontanea e lucida – prosegue Giordano – non e’ frutto di una rivendicazione fine a se stessa, ma fa emergere la visione di una societa’ civile reggina, o almeno di una buona parte, che non vuole cedere al ricatto mafioso. Affermare che l’attivita’ museale debba continuare, come e meglio di prima, significa ripristinare una legalita’ violata e riaffermare un modello culturale che respinge una logica criminale che ormai sta soffocando la nostra comunita’. In tal senso non vorrei che, nell’analisi di questi giorni, sia sfuggita la massiccia partecipazione dei cittadini reggini alla manifestazione di solidarieta’ perche’, e’ bene dirlo, e’ da anni che non si osservava nulla del genere”. Per Giordano ”si ha la sensazione che i reggini abbiano voluto contemporaneamente esprimere solidarieta’ per un evento ben preciso ma nello stesso tempo gridare (con balli, gioia, sorrisi) la loro rabbia e il loro desiderio di cambiamento. Una manifestazione che pare abbia assunto un significato altamente simbolico nel rappresentare un momento di ripartenza e un segnale di rottura rispetto al deterioramento irreversibile che siamo costretti a subire. Se cosi’ e’ non posso non rilevare l’importanza che possono rivestire in questo momento due enti che assumono un ruolo chiave nella vicenda, ovvero l’Amministrazione comunale e Rfi, proprietaria dell’immobile e parte lesa alla quale mi risulta che e’ stata espressa solidarieta’, e non solo dagli Amici del Museo musicale. Non risulta, dispiace dirlo,che la Terna commissariale abbia preso posizione sulla drammatica vicenda al contrario di altre Istituzioni e vorremmo conoscere le motivazioni che stanno alla base di tale silenzio, rilevando, in questa fase, una assenza di risposte proprio alle istanze che sono partite dalla societa’ civile attraverso le manifestazioni di questi giorni. Piu’ precisamente vorremmo chiedere se, nell’ambito della riqualificazione dell’area su cui sorge l’immobile incendiato, vi sia o meno la volonta’ di mantenere la destinazione culturale della struttura, come parrebbe, d’altronde, evincersi dallo stesso progetto preliminare cui e’ seguito un appalto/concorso ancora in essere o, al contrario, si potrebbe prefigurare qualcosa di diverso per l’importante area. E’ importante che la Commissione straordinaria su questo punto fughi ogni dubbio sposando, senza tentennamenti, il percorso che porti, attraverso una azione sinergica con l’Ente delle Ferrovie, non solo al mantenimento e al recupero del manufatto, ma anche alla salvaguardia della destinazione e dell’affidamento all’Associazione attuale”.