Minacce al sindaco di Avola. AnciSicilia: “tensioni sociali provocate da crisi”

ANCINon possiamo non nascondere la nostra preoccupazione per le gravi tensioni sociali che si stanno innescando a seguito della crisi economica-finanziaria che investe i nostri comuni. E la situazione si sta aggravando a un punto tale che, per la seconda volta e nel giro di pochissimi mesi, dobbiamo  esprimere la nostra solidarietà a Luca Cannata che ha nuovamente ricevuto una lettera con minacce di morte”.

Questo il commento del vice presidente vicario e del segretario generale dell’AnciSicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, dopo aver appreso la notizia della grave intimidazione subita dal sindaco di Avola.

Le forti tensioni che si respirano in tutta la Regione – aggiungono Amenta e Alvano – stanno mettendo a rischio e in maniera preoccupante l’incolumità degli amministratori locali che per le funzioni che esercitano rappresentano il front-office della disperazione, tutti i giorni alle prese con i problemi della gente. Sono proprio i sindaci, quindi, a pagare per primi le conseguenze di questa situazione drammatica, poiché non riuscendo a fornire i servizi essenziali e soluzioni immediate, diventano il capro espiatorio della disperazione e delle rabbia dei loro concittadini”.

Ci teniamo a precisare – concludono Amenta e Alvano – che proprio il sindaco Cannata ha organizzato per oggi una manifestazione con il chiaro obiettivo di stigmatizzare la drammatica situazione economico finanziaria degli enti locali, il grave stato di disagio socio-economico in cui versano i cittadini e, soprattutto, per riportare al centro del dibattito politico, regionale e nazionale, il tema del lavoro che non c’è. Stasera, infatti dalle 19,30 alle 19,40 la città di Avola si spegnerà in maniera simbolica per dieci minuti per protestare contro una pressione fiscale che ha raggiunto livelli intollerabili”.