Milazzo (Me): presunti favoritismi nelle assunzioni, 11 richieste di rinvio a giudizio, c’è anche il sindaco

Milazzo comuneC’è anche il nome del sindaco di Milazzo Carmelo Pino, tra le undici richieste di rinvio a giudizio per abuso d’ufficio e violazione del Patto di Stabilità, presentate dal pubblico ministero Giorgio Nicola. Secondo l’accusa, ci sarebbero stati dei favoritismi nell’assunzione di alcuni “amici” dirigenti e nelle proroghe ai contratti di 25 precari dell’Aias di Milazzo.

Insieme al sindaco, a rischiare il processo anche Santi Romagnolo, attuale assessore all’Urbanistica e colui che secondo l’accusa avrebbe istigato l’iter che ha portato alla sua nomina; i due segretari comunali che si sono succeduti, Lucio Catania, 48 anni e Giovanni Matasso, 63 anni; il fratello del sindaco, Francesco Pino, 50 anni, esperto di finanza; Elisabetta Bartolone, 55 anni, allora dirigente protempore, ora in carica al Comune di Barcellona.

Dovranno rispondere solo per la questione dei 25 precari i cinque amministratori Giuseppe Midili, 50 anni, attuale assessore alla Finanza; Stefania Scolaro, 58 anni, attuale vicesindaco; gli ex assessori Mariano Bucca, 51 anni, Maurizio Capone, 58 anni, Gioacchino Nastasi, 53 anni.

Sembra che l’inchiesta sia il congiungimento di tre filoni, partiti da una nota anonima pervenuta alla Procura distrettuale antimafia di Messina. Scartate alcune notizie rivelatesi prive di fondamento, come un presunto “interesse” della cosca mafiosa barcellonese nel settore edile del territorio di Milazzo, e la parentela tra Santi Romagnolo e l’avvocato Rosario Pio Cattafi, boss della suddetta “famiglia”, attualmente sotto regime di 41 bis. Romagnolo è sì un nipote acquisito del fratello di Cattafi – Agostino, ex sindaco di Furnari -, ma intercettazioni varie hanno dimostrato che tra i due non vi fu alcun tipo di contatto.

Le indagini invece si sono concentrate sugli incarichi assegnati a Romagnolo e ad Elisabetta Bartolone, rispettivamente all’Urbanistica e alla Finanza, e al prolungamento di un anno al contratto di 25 precari provenienti dall’Aias di Milazzo. Entrambi i provvedimenti adottati dall’Ente sarebbero, secondo l’accusa, un’aperta violazione dei vincoli posti dal Patto di Stabilità. L’udienza preliminare è stata fissata per il 14 marzo 2014, presiederà il gup Sara D’Addea. Ma a Milazzo c’è già chi vuole “la testa” di Pino e degli altri dirigenti, e chiede a gran voce elezioni anticipate.