Messina, mense scolastiche, le polemiche arrivano “dal basso”

panarelloSu quello che può di buon grado essere definito “caso mense scolastiche” continuano le contestazioni. La decisione dell’assessore Panarello di far pagare il pranzo della mensa scolastica anche ai bambini le cui famiglie denunciano reddito pari a zero, infatti, ha suscitato non pochi malumori.

Dalle critiche, nei giorni scorsi, del segretario generale della Cgil di Messina, Lillo Oceano, alle dichiarazioni al vetriolo dei consiglieri comunali di opposto schieramento il coro sembra unanime, non possono esistere differenze di questo tipo tra i bambini. Il Comune deve garantire il pasto anche a coloro che non possono permettersi di pagare gli 80 centesimi previsti dal provvedimento dell’assessore.

Quello che stupisce ( e ad alcuni sembra un chiaro segno di debolezza del movimento CMdB )è il fatto che anche i consiglieri colleghi della Panarello si siano dati a giudizi non proprio positivi.

Pertanto Nina Lo Presti e Gino Sturniolo hanno manifestato molto più che perplessità, considerando anche il chiaro intento del movimento cui fanno parte che ha da sempre voluto schierarsi dalla parte dei più deboli. Anche Mantineo si è detto a disagio per la decisione della collega.

Si aggiunge a questi veri e propri attacchi frontali anche Nora Scuderi, presidente della III commissione consiliare che ritiene di non essere stata ascoltata, avendo già fatto presente il problema costituito dal 40% di famiglie indigenti.

L’assessore Patrizia Panarello ha già fatto marcia indietro, ci si chiede però se davvero, per questa manovra, era necessario questo fuoco amico.