Messina, il movimento Reset! compie due anni

logoresetTravolti dalle innumerevoli criticità che la nostra città ha offerto in passato, e purtroppo continua a palesare, probabilmente la nascita di quello che si è definito come “un laboratorio per Messina” è stata poco considerata; oggi si deve necessariamente riconoscere come il movimento Reset! abbia comunque resistito alla burrasca elettorale che ha spazzato partiti e sbarrato la strada a movimenti in pole position. E proprio oggi, in occasione del secondo anno di vita, attraverso un comunicato ribadisce intenti e, anomalia nel panorama politico, riconosce di aver commesso degli errori, grazie ai quali però, sarà possibile migliorare.

“Il 6 Novembre 2011 reset! faceva la sua prima uscita pubblica.
Nessuno, neanche noi – si legge nel comunicato – sapeva e poteva immaginare cosa sarebbe successo in questi due anni.
Ci hanno consigliato di cambiare strada, di lasciare perdere, ci hanno detto che nulla poteva cambiare.
Siamo andati avanti per la nostra strada con la certezza di chi sa che il lavoro paga, con la convinzione di chi crede nei valori e nella buona fede.
Avevamo ed abbiamo ancora fiducia in un futuro a Messina, nei Messinesi che sono rimasti ed in quelli che sono dovuti, loro malgrado, andare via”.

Abbiamo sbagliato tante cose – continua il documento – soprattutto nel rapporto con la gente.
Ci siamo troppo spesso “tecnicizzati” anche nell’approccio umano dimenticando, a volte, che siamo nati esclusivamente per occuparci delle Persone, per fare la Politica che in tantissimi hanno ormai scordato.
Sono stati due anni intensi e proficui.
Non li misuriamo con il risultato elettorale ma con un metro fatto di passione, impegno, innovazione e cambiamento.
Quel cambiamento delle regole della politica tradizionale nelle quali non ci ritrovavamo e non ci ritroviamo, per fortuna, ancora oggi.
Ci hanno definiti “folli” e noi tali siamo rimasti.
Per tale ragione abbiamo scelto di esserci, di continuare nel nostro impegno imparando dagli errori di ieri ma mettendo l’etica dell’impegno politico sempre al primo posto.
Siamo partiti da Pericle e con Pericle continuiamo la nostra corsa.
Lo abbiamo scelto e le scelte così come gli impegni si rispettano”.