Messina, Gioveni non ci sta più: “L’ascensore del parcheggio Cavallotti non funziona da due mesi!”

libero gioveniC’è forse un “disegno” che tende a ridimensionare ancor più di quanto lo sia già da tempo il parcheggio Cavallotti?” Il consigliere comunale Libero Gioveni non ci sta più ad assistere allo “sfascio lento e inesorabile dell’azienda trasporti nella gestione sempre più arruffona dei parcheggi a pagamento”. Dopo la denuncia di ieri sulla sospensione dei lavori di ripristino della segnaletica verticale e di rifacimento di quella orizzontale nella ZTL, il consigliere oggi denuncia il guasto che si protrae scandalosamente già da circa 2 mesi dell’ascensore del parcheggio Cavallotti. “Si tratta di un fatto estremamente grave – afferma indignato – perché il parcheggio di 4 piani più la terrazza già da sé con i suoi potenziali 400 posti auto risulta estremamente sottoutilizzato e chiaramente con l’ascensore guasto non può che scoraggiare decisamente (come del resto sta avvenendo) quei pochi utenti che lo utilizzano, perché non più disposti a salire a piedi fino al 2°, 3° o 4° piano per prelevare al ritorno la propria autovettura”. Gioveni contesta quindi una “gestione fallimentare perpetrata negli anni del prezioso “multipiano” (i segni del degrado e dell’abbandono documentati in passato ne sono una chiara dimostrazione) e se questi continuano ad essere i risultati egli manifesta la sua preoccupazione anche per la gestione futura del parcheggio “Zaera Sud” di villa Dante, la cui imminente apertura entro il mese di dicembre dovrebbe finalmente far “respirare” un’altra zona da “bollino rosso” della città”. “Non può che risultare inaccettabile – prosegue l’esponente Udc – il fatto che il guasto di un ascensore che (in particolar modo per gli utenti diversamente abili) risulta oltremodo fondamentale, non sia stato attenzionato o addirittura segnalato a chi di competenza”. “Pur comprendendo il malessere che aleggia legittimamente fra i lavoratori che non ricevono da mesi le dovute spettanze, un simile immobilismo su una questione che sembra essere di una semplicità unica e che causa ulteriori danni economici e di immagine all’azienda, non può di certo passare inosservata e per questo – conclude Gioveni – il Commissario Manna ha l’obbligo di intervenire adottando tutti i provvedimenti del caso (ivi compresa naturalmente l’immediata riparazione dell’ascensore)”.