Messina, al Vittorio Emanuele è in scena il cambiamento?

spazio arteDue gli eventi in programma oggi al Vittorio Emanuele: la conferenza di presentazione di “Uno Spazio per l’Arte” e la protesta delle maestranze annunciata ieri, attraverso un comunicato, dalle sigle sindacali.

Entrambi possono definirsi insoddisfacenti; la conferenza ha fortemente risentito della palpitazione con la quale si attendeva la protesta e quest’ultima ha subito l’influenza della compostezza di chi era lì per godere di un momento dedicato all’arte.

Appena entrato il Sindaco è stato fermato dai manifestanti ai quali ha espresso la sua solidarietà insieme alla promessa di impegnarsi al massimo per risolvere la loro precaria situazione e, indossata la maglietta “Giù le mani dal Teatro” si è recato al quarto piano dove lo attendevano, compassati, i rappresentanti del Prefetto, il professor Fabio Caruso, del CNR, e coloro che erano principalmente interessati alla mostra d’arte moderna. Così, dopo il discorso di Accorinti e dell’assessore regionale ai beni culturali e all’identità siciliana, Mariarita Sgarlata, l’attenzione si affievolisce, improvvisamente la sala inizia a svuotarsi. Durante l’interessantissimo intervento del prof. Caruso, “Zeus peloros e lo Stretto di Messina”, una sorta di viaggio temporale in cui la bellezza della nostra terra e l’incanto della mitologia scandiscono le tappe fondamentali, nelle ultime file abbondavano i commenti sulla partita di Champions. Persino il sindaco ha dovuto, probabilmente ritornando ai suoi anni da professore, richiamare al silenzio.

Tanta disattenzione si, ma non abbastanza da non far notare la grande assenza, quella dell’assessore regionale al Turismo, Sport emostra Spettacolo, Michela Stancheris. Un vuoto che, nonostante la simpatia e la profusione affettiva di Mariarita Sgarlata, che, tra l’altro si è lasciata “scappare” di aver tifato, durante le elezioni, per Renato Accorinti, benchè appartenga e sia rappresentanza di un altro schieramento politico, non è passato inosservato; un vuoto, che avrebbe dovuto essere colmato, se non altro per dare personalmente delle risposte circa il mancato adempimento delle promesse fatte ai lavoratori.

I successivi interventi, rispettivamente del Commissario straordinario Rosario Cutrone e del sovrintendente Paolo Magaudda hanno rimarcato la volontà della Regione e del Presidente Crocetta di procedere nel percorso di rivalutazione del teatro Vittorio Emanuele e rinsaldare (qualora ci fosse mai stato) quel legame tra Messina e la cultura.
Lo spazio destinato alla mostra, realizzata in collaborazione con il Rotary Club, è al secondo piano, dove sono state collocate opere di artisti di fama internazionale, come Guccione, Ghersi, Canonico, Cannistraci che hanno dato un forte contributo all’arte siciliana, insieme ad altre di artisti emergenti. Gli orari nei quali sarà possibile visitarla sono, dal martedì al sabato, dalle 9 mostra2alle 13 e dalle 16 alle 19.

Rilanciare la città partendo dalla cultura, ma, qualora non si riesca a reperire i fondi necessari almeno alla sussistenza, questo tentativo è destinato a fallire miseramente; la noncuranza diventa una giustificazione e non la causa, l’annuncio di una manifestazione un pretesto per assentarsi, le promesse sono tante ma le risposte troppo poche. Quello che oggi è andato in scena non può certo definirsi un cambiamento. Giù le mani dal teatro dunque, senza rinunciare a tutto ciò che possa servire a mantenere accesi i riflettori su un problema troppo a lungo dimenticato. Spazi per l’arte e magliette comprese.