Mercoledì a Palazzo Foti la presentazione della V Edizione di “Reggio in jazz”

reggio in jazzL’edizione 2013, come le altre che l’hanno preceduta, con un obiettivo di fondo che ha fatto da filo conduttore e momento di riflessione collettiva, sarà quest’anno dedicata al Museo dello Strumento Musicale, la cui sede, alla pineta Zerbi, è stata, due settimane fa, distrutta da un incendio di origine dolosa. Un gesto criminale, indegno di una società civile, compiuto contro un presidio culturale nato e sviluppatosi spontaneamente nella  città di Reggio.

Per questo, a margine del ricco programma che si svilupperà nel corso del tre serate al Teatro Politeama Siracusa, da venerdì 29 novembre a domenica 1 dicembre, Reggio in jazz suonerà per il Museo dello Strumento Musicale. Domenica pomeriggio, infatti, alle ore 16, il trombettista Fabrizio Bosso, leader del “Fabio Bosso Spiritual Trio”,  si recherà, con la sua tromba, nella sede del Museo, per eseguire un paio di brani. Sarà una testimonianza d’eccezione per dimostrare vicinanza, solidarietà ed affetto nei confronti di questa istituzione che fa onore alla città di Reggio ed all’intera  Calabria.

Nato nel 2009, “Reggio in jazz” si conferma, anno dopo anno, come uno degli appuntamenti jazz più prestigiosi del Paese.

Aprirà la rassegna 2013, venerdì 29 novembre, a partire dalle ore 21,15, il gruppo di James Senese & Napoli Centrale, che propone una perfetta sintesi tra tradizione popolare napoletana e le fantasie più intime del jazz. Assieme a James Senese, compongono il gruppo, Fredy Malfi, batteria e voce coro; Gigi De Rienzo, basso; Ernesto Vitolo, tastiere.

Sabato 30 novembre, sul palco gli “Amanita”, con Raul Gagliardi alla chitarra, Carlo Cimino al contrabbasso e Maurizio Mirabelli alla batteria. Presenteranno l’album “Gente a Sud”, pubblicato nel 2011, assieme ad altri brani che anticiperanno il loro nuovo prossimo album.

Domenica 1 dicembre, serata di chiusura con  “Fabrizio Bosso Spiritual Trio”, composto dal trombettista Fabrizio Bosso, da  Alberto Marico, all’organo Hammond e da Alessandro Minetto, alla batteria. Gruppo  che fonde spiritual e jazz in un modo del tutto personale ed intenso.

Inizio di ogni serata, ore 21,15, con un prologo della scuola di danza “Dance in park”, di Noemi Verduci.

“E’ una edizione, quella del 2013, che è cresciuta notevolmente rispetto alle altre – ha dichiarato il Direttore Artistico della manifestazione Peppe Tuffo – E dal punto di vista artistico, e dal punto di vista organizzativo. Ho il dovere di ringraziare tutta l’Associazione Naima, ed in particolar modo il vice presidente Toni Maida, per l’impegno e l’attenzione che ha profuso per la migliore riuscita  di Reggio in Jazz 2013. La vicenda che ha riguardato il Museo  dello Strumento Musical è stata per noi un stimolo a fare meglio e di più. E’ stata la nostra reazione, utilizzando quello che ci appassiona di più, la musica jazz, per rispondere a coloro che vogliono con la violenza e l’arroganza affossare ogni anelito di speranza di questa città, ed incoraggiare tutti quelli che come noi sognano una Reggio migliore, in cui possano sempre più affermarsi solidarietà, impegno culturale, coesione sociale, come  elementi normali sui quali fondare il nostro impegno di cittadini”.