Melicuccà (RC): sequestro preventivo della discarica da tempo dismessa

DSCN0042Nella mattinata di oggi 18 novembre 2013, in Melicuccà (RC), località La Zingara, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Reggio Calabria e della Compagnia di Palmi, hanno proceduto al sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale, su richiesta della Procura di Palmi, della discarica da tempo dismessa del comune di Melicuccà.

Il provvedimento dell’A.G. emittente, è scaturito dagli esiti d’indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. che, dopo i preliminari  sopralluoghi aerei effettuati con il Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, hanno accertato che il comune di Melicuccà, per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, ha concesso il diritto di superfice sulla vecchia discarica comunale ad una società, attestando falsamente che non vi erano problematiche ambientali, omettendo di porre in essere tutti gli accorgimenti preventivi, al fine della bonifica e messa in sicurezza del sito, dal quale fuoriusciva percolato, che si disperdeva nei terreni circostanti, inquinandoli.

Nello specifico, non sono stati ne progettati ne eseguiti i necessari interventi sulla discarica finalizzati alla predisposizione ed istallazione di sistemi di drenaggio e allontanamento delle acque meteoriche dal sito, alla sistemazione della vasca del percolato per impedirne la tracimazione, con la conseguente dispersione del percolato da discarica. Questo ha comportato un grave pregiudizio alla salubrità dell’ambiente e dei terreni circostanti adibiti alla piantumazione di uliveti ed al pascolo.

Per tali motivi i carabinieri hanno redatto una informativa di reato segnalando in stato di libertà  Oliveri Emanuele, sindaco pro tempore del comune di Melicuccà e Monterosso A. C., capo dell’Ufficio Tecnico del comune di Melicuccà, poiché ritenuti responsabili, in concorso tra loro e  nelle loro rispettive qualità, dei reati di falso ideologico, abuso d’ufficio e gestione illecita di discarica.

Il valore del sequestro ammonta a circa 3.000.000 (tremilioni) di euro.

Le indagini sono state coordinate e dirette dal Procuratore Capo di Palmi Dott. Creazzo e dal Sostituto Dott. Papalia.