Libera Reggio, “Servizio raccolta rifiuti: Mai più affidamenti diretti. Coinvolgere cittadini e associazioni nella costruzione della società pubblica”

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Il coordinamento di Libera di Reggio Calabria segue con preoccupazione il susseguirsi delle vicende amministrative che stanno caratterizzando l’assegnazione della gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti e di igiene urbana nel territorio comunale. Non convince la scelta dell’Amministrazione comunale di affidare per i prossimi sei mesi e per un costo di circa 10 milioni di euro, senza un’adeguata procedura di evidenza pubblica, il servizio di raccolta dei rifiuti urbani a un soggetto integralmente privato. Tale opzione, oltre a non mettere al riparo la città da rischi di discontinuità del servizio e da future pretese risarcitorie della precedente società partecipata, contrasta in profondità con l’obiettivo del ripristino integrale dei principi di programmazione e trasparenza dell’azione amministrativa cui la gestione commissariale è stata innanzitutto chiamata per restituire fiducia ai cittadini e credibilità alle istituzioni. Ad un anno dall’operazione che ha reso chiare le infiltrazioni della ‘ndrangheta nella società Leonia e ad otto mesi dall’interdittiva antimafia emessa nei confronti del socio privato della stessa società, l’Amministrazione avrebbe avuto tutto il tempo necessario per pianificare e realizzare direttamente la nascita della nuova azienda del Comune, in house o partecipata che fosse, senza ricorrere a precipitosi e rischiosi affidamenti intermedi a privati e, in ogni caso, assicurando che gli stessi potessero avvenire scongiurando l’adozione di procedure straordinarie o d’urgenza.
Il Coordinamento territoriale di Libera ritiene, a questo punto, indispensabile, innanzitutto, che l’Amministrazione illustri con precisione alla cittadinanza i tempi e i modi sia della costituzione della nuova società pubblica sia della liquidazione della vecchia.
Questa vicenda conferma, inoltre, l’urgenza che i cittadini siano finalmente chiamati a sostenere l’azione di una macchina amministrativa spesso in evidente affanno e che, nonostante ciò, talora fatica a dialogare e a richiedere la collaborazione responsabile delle energie sane della città. In particolare, è oggi essenziale e indifferibile coinvolgere utenti, associazioni e forze sociali nello sforzo di individuare strumenti, anche i più innovativi, capaci di garantire il controllo, l’efficienza e la trasparenza della futura azienda comunale nonché i requisiti di professionalità, moralità e onorabilità di chi sarà chiamato a lavorarci.
Ritrovarsi, tra sei mesi, ancora una volta, nell’impossibilità di costituire la nuova società di igiene urbana rappresenterebbe una sciagura per Reggio e un altro duro colpo alle sue speranze di ricostruzione civile, costringendo l’Amministrazione a nuovi affidamenti emergenziali a favore dei medesimi o di nuovi soggetti interamente privati, in aperta contraddizione con l’obiettivo dichiarato di ripristinare l’ordinaria efficienza dei servizi pubblici essenziali della città e, nello stesso tempo, di preservarli da ogni nuovo tentativo di infiltrazione da parte della ‘ndrangheta.