Lazzaro, allarme a Comunia/Sant’Ilario: rifiuti al posto degli alberi, alto rischio frane

seconda discarica cimitero lazzaro restringiomento alveo saetta DSC04513 (Medium)Di seguito la nota diffusa da Vincenzo Crea, Referente unico dell’ANCADIC Onlus: IMalgrado il Dipartimento nazionale della Protezione Civile abbia da qualche tempo ripetutamente interessato le istituzione territorialmente competenti e in alcuni casi i Ministeri competenti negli ambiti relativi alle criticità in essere, non si è provveduto a rimuovere le situazioni di potenziale pericolo cui da anni è esposta la popolazione, soprattutto in caso di intense e prolungate piogge. E’ indispensabile procedere alla bonifica e messa in sicurezza dei torrenti presenti nel territorio di Lazzaro, in particolare il torrente Oliveto, provvedendo alla immediata chiusura dei varchi di accesso; bonificare e mettere in sicurezza la discarica comunale e la vasta area circostante l’impianto di compostaggio, nonché le due grosse discariche abusive di rifiuti di diversa tipologia pericolosi e non, situate davanti all’ingresso lato Sud del cimitero ai margini della strada comunale che ne hanno ampliato la parete riversandosi nel sottostante torrente Saetta, restringendone l’alveo che poco più a monte è occluso. In caso di avverse condizioni meteo con notevoli precipitazioni i rifiuti potrebbero essere trascinati a valle dalle acque torrentizie ed in tal caso la situazione diventerebbe ancor più devastante.
Sebbene il potenziale pericolo che incombe sulla popolazione è da anni a tutti noto ritengo opportuno ripetere che nel raggio di circa tre chilometri scorrono cinque torrenti: Ferrina, Oliveto, Saetta, San Vincenzo e Catrica, a rischio esondazione. Inoltre in località Comunia sovrastante il torrente Saetta, a meno di un chilometro dal Centro del paese, vi è la discarica comunale di rsu dismessa nel 2003 che presenta un rischio frana unitamente alla vasta area circostante l’attiguo impianto di compostaggio che l’illegale smaltimento di fanghi di depurazione ne ha determinato l’instabilità del terreno e creato una forte acclività nei versanti collinari. Si tenga quindi conto che in caso di intense e prolungate precipitazioni piovose non si esclude che l’intero costone e parte della discarica si potrebbero staccare e trasportati a valle provocherebbero conseguenze tragiche per la popolazione. Se si aggiunge che in concomitanza potrebbe verificarsi l’esondazione dei torrenti, sono immaginabili le conseguenza disastrose per l’intero paese.
Non è possibile che non si tragga insegnamento dalle numerose tragedie che ogni anno si ripetono nelle varie regioni d’Italia. Non vogliamo colpevolizzare nessuno, ma di fronte a questi disastri che ogni anno interessano più volte la nostra Nazione nulla si fa per evitarne il ripetersi. Lo scenario è sovrapponibile a quello precedente, ad ogni tragedia assistiamo alla solita tiritera, ascoltiamo le solite frasi che alcune figure istituzionali avrebbero potuto fare a meno di pronunciare, ne cito qualcuna: “è stata una piena millenaria”. “ Non si è mai vista una cosa simile”. Ma se è accaduto proprio quest’anno a Catania, lo scorso anno e ancor prima in altre regioni del paese; “Nessuno poteva pensare ad un tale disastro”. Non bisognava pensare, bisognava agire con opportune contromisure. Forse si ha la memoria corta e non si vuol prendere coscienza che queste tragedie stanno diventando consuetudine.
In conclusione si rinnova agli Enti competenti la richiesta di adottare con urgenza tutti i provvedimenti a tutela dell’incolumità pubblica e privata. Dopo dieci anni di reiterate richieste d’intervento e di ripetute certificazioni dei funzionari dello Stato, nel caso in cui un disastro come in Sardegna dovesse colpire il nostro territorio quale frase ci dobbiamo preparare ad ascoltare?. Certamente non quelle: “io non sapevo”. “Io non volevo”.
Il Sindaco del Comune di Motta San Giovanni che non tiene in considerazione l’azione propositiva dello scrivente e mi accusa di procurare allarme, asserendo che le mie numerose segnalazioni hanno intasato gli uffici pubblici, danneggiato l’immagine del paese con gravi danni all’economia, penso che dovrebbe invece attivarsi per quanto di sua competenza al fine di evitare “perdite di vite umane” e riflettere sulle responsabilità cui andrebbe incontro in caso si verificasse un evento del genere.