Inchiesta “Stato-Mafia”, Napolitano: “non ho nulla da riferire”

>>>ANSA/NAPOLITANO STRIGLIA LE BANCHE, SOSTENETE A RIPRESA“Non ho da riferire alcuna conoscenza utile al processo, come sarei ben lieto di potere fare se davvero ne avessi da riferire”. Cosi’ sostiene il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in una lettera alla Corte d’Assise di Palermo che celebra il processo sulla trattativa Stato-mafia. Napolitano, su richiesta della Procura, era stato citato come teste per riferire di una lettera ricevuta dal suo consigliere giuridico Loris D’Ambrosio. La lettera del capo dello Stato – datata 31 ottobre – e’ stata depositata dal presidente della Corte questa mattina. “Dei problemi relativi alle modalita’ dell’eventuale mia testimonianza – aggiunge il presidente della Repubblica – la corte da lei presieduta e’ peraltro certamente consapevole come ha, nell’ordinanza del 17 ottobre, dimostrato di esserlo, dei ‘limiti contenutistici’ da osservare ai sensi della sentenza della Corte Costituzionale del 4 dicembre 2012.”L’essenziale e’ il non avere io in alcun modo ricevuto dal dottor D’Ambrosio qualsiasi ragguaglio o specificazione circa le ‘ipotesi’, solo ‘ipotesi’ da lui enucleate”.Napolitano esclude di aver avuto indicazioni dal suo ex consigliere giuridico, Loris D’Ambrosio, anche sul ‘vivo timore’ a cui questi “ha fatto – scrive il presidente della Repubblica – il generico riferimento nella drammatica lettera del 18 giugno”.