Il traffico di droga della ‘ndrangheta tra Calabria e Lombardia: 5 arresti

298360_manetteI finanzieri del gico di Catanzaro e di Milano hanno eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti membri di un’organizzazione che operava in stretto contatto con ben piu’ strutturati ed agguerriti sodalizi di matrice ‘ndranghetistica specializzati nel traffico di sostanze stupefacenti  tra la Lombardia e la Calabria.

I provvedimenti cautelari, emessi dal gip del tribunale di milano su richiesta della locale direzione distrettuale antimafia, scaturiscono infatti dalle indagini condotte dal goa di Catanzaro sotto la direzione della procura distrettuale di Reggio Calabria nell’ambito dell’operazione “cicala” che, nel febbraio scorso, ha portato all’arresto di 43 esponenti di una pericolosa holding di narcotrafficanti, di cui facevano parte figure di primo piano della criminalita’ organizzata calabrese, sia autoctona che di quella trapiantata oramai da diversi anni nell’hinterland milanese.

Grazie alla conoscenza diretta di alcuni narco-trafficanti sudamericani e spagnoli e alle ingenti somme di denaro messe a disposizione dalle cosche calabresi, il citato sodalizio era in grado di procacciarsi ingenti quantitativi di cocaina e hashish destinati ad alimentare sia il mercato del nord italia che le forniture dirette in calabria, come testimoniano i rilevanti carichi di stupefacente sequestrati nel corso delle indagini (in totale oltre 41 kg di cocaina e 286 kg di hashish).

In quel contesto, le attivita’ investigative evidenziavano come uno dei principali promotori del sodalizio (pasquale cicala esponente di spicco nel nord italia della cosca pesce- bellocco di rosarno, come confermato anche dalla condanna in primo grado per associazione mafiosa scaturita a seguito della nota operazione “crimine-infinito”) avesse fra i suoi referenti nel territorio milanese il corregionale Messina Giovanni cl.1958, il quale a sua volta era in contatto con altri malavitosi di origine calabrese, tra cui Ferrinda Vincenzo cl. 1982 e Calabrese Giovanni cl. 1957.

Nel gennaio del 2010, il messina avviava una trattativa per l’acquisto di una partita di cocaina fornita proprio da calabrese giovanni e destinata ad essere ceduta in parte a ferrinda vincenzo.

Le attivita’ tecniche in corso consentivano di avere piena contezza della transazione in atto e, pertanto, veniva immeditamente prediposto un servizio di controllo sull’autovettura in uso al ferrinda che consentiva di pervenire al sequestro di 650 grammi di cocaina, di 16.000 euro in contanti e di un bilancino di precisione nonche’ all’arresto in flagranza del ferrinda.

L’episodio forniva agli investigatori un ulteriore significativo riscontro su quanto gia’ emerso nell’ambito dell’operazione “cicala” circa l’esistenza di un vero e proprio asse calabro –lombardo nella gestione del traffico di stupefacenti, specie in seno al florido mercato milanese.