I versi di Ciccio Scalise e gli scatti di Instagram raccontano la Sambiase di ieri e di oggi

imagesLa Sambiase di un tempo raccontata nei versi, negli scatti di Instagram, nella musica, lungo un filo conduttore che lega il passato con il presente, i mezzi culturali di ieri con quelli oggi.

Questi gli ingredienti della serata organizzata giovedi 21 novembre, al Teatro “Politeama”, alle ore.18.30 dall’associazione culturale “InOper@” per presentare il libro di poesie in vernacolo “Icica”, scritto dal poeta “sambiasino” Francesco Scalise, con la prefazione del Prof. Tommaso Cozzitorto.

L’evento, patrocinato dal Comune di Lamezia Terme, è realizzato in collaborazione con la community IgersLameziaTerme che in occasione della serata esporrà e proietterà alcune foto scattate nel corso degli Instawalk organizzati nei mesi scorsi nel centro storico dell’ex Comune di Sambiase.

Dopo i saluti istituzionali, a condurre il “viaggio” nella poesia di Ciccio Scalise saranno il Prof. Tommaso Cozzitorto (curatore del volume) e il Dott. Matteo Scalise, giovane dottore in Scienze storiche. Nel corso della presentazione, moderata dalla Dott.ssa Elena De Fazio, saranno lette alcune poesie del libro e faranno da sottofondo musiche della tradizione popolare calabrese, proposte in stile giovanile, a cura del dj lametino Cristian Palaia.

Poesie che raccontano la Sambiase di ieri e di oggi, aneddoti, luoghi, fatterelli che si sono tramandati da una generazione all’altro creando quel senso di comunità che oggi, nella più ampia cornice lametina, fa di Sambiase un quartiere ancora fortemente legato alla propria identità, alla propria storia, ad un patrimonio di cultura e tradizioni che ha arricchito e si è arricchito nello scambio reciproco con gli altri quartieri della città.

Questa la “Sambiase” descritta nei versi di Francesco Scalise, conosciuto come “Ciccio” che, spinto dal Prof. Tommaso Cozzitorto, ha raccolto in un volume le tante poesie regalate negli anni ad amici e conoscenti. Poesie scritte di getto, senza un progetto letterario precostituito, che esprimono tutta la semplicità di un “operaio” prestato alla poesia, che ha voluto riempire con i versi il suo tempo libero e lo ha fatto con la libertà propria degli artisti e l’umiltà di chi guarda e racconta ciò che avviene con lo sguardo della gente semplice, della gente si incontrava per strada raccontandosi ciò che “si sentiva dire” quando ancora non c’erano i post e i tweet.

Icica” appunto: quello che si dice al mercato, al Bar, in Piazza, Ciccio Scalise lo racconta nei suoi versi e lo consegna alle nuove generazioni.