Gioia Tauro, Imbalzano sull’attuazione dell’ A.P.Q. per il Porto

candeloro-imbalzanoIl presidente della seconda Commissione “Bilancio, Attività Produttive e Fondi Comunitari”, Candeloro Imbalzano, a conclusione di una iniziativa del PdL organizzata dalla dottoressa Carmela Di Giacco per affrontare alcune delle complesse e prioritarie problematiche della Piana di Gioia Tauro, con attenzione particolare alle questioni, quanto mai attuali, riferite al triangolo San Ferdinando – Rosarno – Gioia Tauro, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Ho avuto modo di anticipare che già nella seduta, ormai imminente del 15 novembre della seconda Commissione consiliare, è prevista una audizione dell’ing. Giovanni Grimaldi, responsabile dell’Autorità Portuale, per approfondire la normativa comunitaria sull’accesso al mercato dei porti, in vista di eventuali proposte correttive. Sarà naturalmente l’occasione per verificare lo stato di attuazione dell’ A.P.Q. firmato nel settembre 2010 e di tutti i successivi interventi finanziati dalla Regione. Ma altrettanta attenzione – sottolinea Candeloro Imbalzano –  ho voluto dedicare alle altre grandi criticità del Comprensorio: Ambiente, Turismo, Beni Culturali ed Agricoltura. In particolare, sull’agricoltura, ho avuto modo di partecipare ai presenti all’iniziativa il merito delle azioni straordinarie e strategiche che ormai si impongono ineludibilmente e da me già lungamente approfondite con l’Assessore Trematerra, con il Dipartimento, con le Associazioni di Categorie e con le Organizzazioni dei Produttori, cosciente come sono che occorre ridare fiato e sostenere, da subito, un settore, quello agroalimentare, che resta l’attività primaria del nostro territorio, ma che versa da anni in una condizione di estrema difficoltà, con gravi rischi di ordine sociale. Urge – a mio parere, continua Imbalzano- l’istituzione di un “Distretto Agroalimentare di qualità”, che, facendo tesoro dell’esperienza maturata in questi anni da decine di eccellenze imprenditoriali locali, consenta a centinaia di piccole imprese, aggregandosi, di assicurare un prodotto interno lordo assai più importante per evitare una condanna a morte economica altrimenti certa. L’iniziativa è servita anche ad approfondire questioni altrettanto importanti – evidenzia ancora Candeloro Imbalzano – come il Turismo mare – monti, quello archeologico e dei beni culturali, nonché le delicate problematiche ambientali, a partire dal termovalorizzatore, nella piena consapevolezza che la Piana non può e non deve diventare la pattumiera della Calabria. E’ stato inoltre testimoniato da numerosi interventi – prosegue Imbalzano – che l’azione svolta dal Presidente Scopelliti per il rilancio del Porto di Gioia Tauro e con l’attuazione di un polo logistico – RFI permettendo -  capace di dare respiro alle aziende disastrate del retroporto, produrrà risultati significativi, in termini di lavoro e di sviluppo, anche alla luce della recente riforma delle ASI calabresi e del Piano Occupazionale per 161 milioni di euro varato nei mesi scorsi anche a sostegno delle imprese calabresi. Infine, l’iniziativa è servita anche a rilanciare la questione relativa alla corresponsione della mobilità alle maestranze dell’ex Isotta Fraschini, che costituisce un esempio emblematico dei disastri industriali registrati nell’area del retroporto di Gioia Tauro”.