Foto-shock dall’Università di Messina: tesi di laurea gettate tra i rifiuti!

tesiUna foto che desta scalpore, sconcerto e ribrezzo, specie se sì è – o si è stati – studenti universitari. Pubblicato questa mattina dalla pagina Facebook L’Universitario Messinese, l’immagine ritrae un grosso sacco dell’immondizia che contiene diverse tesi di laurea. La foto è stata scattata al DICAM, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, per intenderci l’ex Facoltà di Lettere e Filosofia, che si trova all’apice del Viale Annunziata.

Per chi non lo sapesse, lo studente laureando deve consegnare all’Università ben tre copie cartacee della propria tesi: una al professore ovviamente, una alla segreteria studenti e un’altra alla segreteria didattica (qui in più anche la tesi in formato elettronico, ovvero su CD-Rom). Ma poi che se ne fanno? Sostanzialmente nulla. Basta infatti girare per i corridoi della facoltà, per scoprire qui e lì armadi – ovviamente aperti – contenenti decine di tesi, che chiunque può prendere e portare via senza essere notato.

Ci domandiamo noi, al di là della copia personale dello studente e di quella da consegnare al proprio relatore, a che servano le copie cartacee per la segreteria? Non è sufficiente, come accade in molti altri atenei, presentare una copia in formato elettronico? Sarebbe un bel risparmio di spazio, carta e, soprattutto, denaro. Stampare una copia di una tesi di laurea infatti non costa certo poco, e in tempi di crisi è una spesa non indifferente. E vedere queste tesi gettate così, come fossero cartastraccia, ci sembra uno spreco sia di sapere culturale, dato il valore di molti di questi lavori, che di denaro.

Perché, suggeriamo, non rendere disponibili le tesi per una consultazione libera all’interno della biblioteca? Creando ovviamente un elenco, magari telematico, per scorrere titoli e argomenti dei singoli lavori? Sarebbe anche un utilissimo sistema per prevenire la presentazione di tesi non esattamente originali, come ogni tanto accade. Anche solo restituirle ai legittimi proprietari sarebbe comunque meglio che vederle gettate nell’immondizia.

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