Denise Pipitone, il movente della gelosia che inchioda Jessica Pulizzi, assolta per mancanza di prove

denise_processo_jessica pulizziJessica Pulizzi era gelosa di Denise Pipitone. Per questo l’avrebbe rapita. E’ il movente chiave della vicenda della piccola scomparsa da Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, il 1° settembre 2004. Ma contro la Pulizzi non esistono prove concrete. E’ questo il motivo per il quale la sorellastra di Denise è stata prosciolta dall’accusa di sequestro il 27 giugno scorso dal Tribunale di Marsala, presieduto da Riccardo Alcamo. La Pulizzi è stata assolta da una condanna a 15 anni di carcere per non aver commesso il fatto, per insufficienza di prove.

Non è d’accordo Piera Maggio, madre di Denise, convinta che la Pulizzi sia colpevole insieme ai suoi amici. La Maggio parla addirittura di indizi schiaccianti nei confronti di Jessica. Uno di questi potrebbe essere la telefonata che la Pulizzi fa alla madre riferendo di aver preso la bambina e averla portata via. Ci sarebbe anche la testimonianza di un sordomuto, Battista Della Chiave, ma la sua attendibilità non è ancora stata confermata.

Piera Maggio però non ha intenzione di rassegnarsi: non smetterà mai di cercare la verità su Denise e su chi l’ha portata via. Quanto alla Procura di Marsala dovrà ora decidere se appellarsi alla sentenza.