Catanzaro, Tares iniqua: avviata raccolta firme

TaresLe associazioni Alternativa Calabria, Cittadinanzattiva, Il Baco Resistente, Movimento 5 Stelle, Meet Up Non Solo Catanzaro, Osservatorio per il Decoro Urbano, Il Pungolo per Catanzaro, Risveglio Ideale e Uisp, che nei giorni scorsi hanno incontrato Osvaldo Caccuri, prefetto vicario di Catanzaro, in merito alle modalita’ di introduzione della tariffa, hanno avviato una raccolta firme, una petizione popolare a suppeorto della richiesta di rimodulare le tariffe con l’introduzione di riduzioni, coefficienti familiari, esenzioni, o altri sgravi per attenuare gli effetti negativi gia’ prodotti. Le stesse associazioni hanno anche inoltrato un’istanza al sindaco Abramo per chiedere la sospensione della prima rata, che e’ scaduta, visto che il termine ultimo per il pagamento era il 16 ottobre. Nell’istanza, pero’, si chiedeva anche al primo cittadino che attivasse ”ogni procedimento politico/amministrativo diretto a ritirare la delibera del 30/9/2013 al fine di rideterminare, in modo equo e secundum legem, il truibuto/tares”. In subordine, chiedevano che ”nei confronti di coloro che non abbiano potuto procedere al pagamento della prima rata/Tares, non si applichino le gravi sanzioni stabilite nel regolamento” e che ”su richiesta dei singoli cittadini, possano essere differite le scadenze per i pagamenti e rateizzate i pagamenti”. In poche parole, che il sindaco ”adottasse qualunque altro provvedimento diretto a venire incontro alle esigenze dei contribuenti e dei cittadini catanzaresi in relazione al tributo/Tares”.