Castrovillari (Cs), lettera aperta dei Dipendenti Comunità Montana del Pollino

imagesLettera aperta dei Dipendenti Comunità Montana del Pollino:

Egregio Direttore,

Purtroppo ci ritroviamo a chiedere, ancora, il suo sostegno e la collaborazione del giornale da Lei diretto per denunciare il persistere, da parte della classe dirigente regionale, di un atteggiamento freddo, distaccato, indifferente e sordo al cospetto della rabbia, della frustrazione e della delusione che provano i dipendenti delle Comunità Montane costretti a rincorrere il diritto allo stipendio.

Nuovamente, gli impegni assunti nell’incontro del 25 ottobre scorso, tra il Segretario Regionale CGIL FP, l’Assessore Trematerra, il Presidente del Consiglio Regionale on.le Talarico ed i capigruppo Consiliari, si sono arenati, in quanto, in una successiva riunione, l’Assessore al Bilancio on.le Mancini ha proposto un tavolo tecnico per trovare una soluzione al problema ed a tutt’oggi, nulla di nuovo è avvenuto.

Facciamo presente a tutti coloro che continuano a riproporre intoppi burocratici che il diritto alla retribuzione è tutelato direttamente dalla nostra costituzione, oltre che dall’art. 2099 del codice civile, dallo statuto dei lavoratori e dai contratti nazionali.

E’ un principio essenziale quello secondo cui il lavoratore mette a disposizione la propria energia, competenza e professionalità, per ottenere un compenso in denaro con il quale soddisfare le esigenze primarie e secondarie. Oggi questo ci viene negato, il rapporto di scambio si è perso in percorsi lunghi e tortuosi, laceranti e disumani quando a non poter essere soddisfatti sono proprio i bisogni di prima necessità.

Dobbiamo constatare che in Calabria, molto sofferente per gli alti livelli di disoccupazione, non solo è una chimera trovare lavoro, ma è impresa ardua anche ottenere la retribuzione per chi un lavoro ce l’ha e per di più di natura pubblica.

Quando si ha la sensazione che si considera normale “non pagare” i lavoratori, viene spontaneo credere che stiamo vivendo in una società dove chi è saturo del proprio benessere, abbia perso la misura della realtà.

Noi siamo “gente qualunque” che non appartenendo alla classe dei privilegiati non ha voce in capitolo. Invece vogliamo far sentire con forza la nostra voce, il grido di lavoratori che vogliono denunciare all’opinione pubblica, ancora una volta, come in Calabria si violano diritti acquisiti semplicemente non trasferendo alle Comunità Montane somme provenienti da legge statale (97/94) già da tempo accreditati alla Regione Calabria.

I dipendenti
della Comunità Montana del Pollino di Castrovillari