Calabria, Il presidente Talarico su seduta Consiglio regionale di ieri

Calabria“E’ stata una giornata difficile quella di ieri, caratterizzata dal forte stato di disagio sociale dei lavoratori Lsu-Lpu giunti a Palazzo Campanella da ogni parte della Calabria, ma, alla fine, ritengo che la lunga seduta della massima Assemblea legislativa calabrese sia stata decisamente proficua”.
E’ quanto afferma il presidente del Consiglio Francesco Talarico che aggiunge: “Siamo riusciti a dare risposte importanti, approvando la manovra di assestamento del bilancio regionale e garantendo così la copertura finanziaria delle convenzioni degli enti locali con i precari Lpu-Lsu fino al prossimo 31 dicembre. Inoltre, sollecitato dal Presidente Scopelliti, è stato fissato per il 21 novembre prossimo il tavolo di concertazione nazionale a Roma: un risultato importante, ma anche l’occasione per approfondire una questione che si trascina da tantissimo tempo e per individuare un percorso di stabilizzazione di questi lavoratori che a pieno titolo fanno ormai parte delle strutture degli Enti locali. Altro momento intenso e concreto- prosegue il presidente Talarico-, nel segno della più forte condivisione istituzionale, è stato l’incontro con alcune rappresentanze delle sigle sindacali dei precari accompagnate da un centinaio di sindaci, che ha impegnato buona parte della giornata. Di fronte al precariato calabrese, una delle emergenze della nostra terra che rischia di gettare nella disperazione intere famiglie, Giunta e Consiglio, assessori, capigruppo e numerosi consiglieri, hanno fatto squadra su una vertenza così delicata, raggiungendo posizioni condivise dagli stessi lavoratori”.
Aggiunge il presidente Talarico: “Nel sottolineare l’ottimo lavoro delle Forze dell’ordine che hanno garantito la sicurezza e il normale svolgersi della seduta consiliare e dell’attività dei dipendenti, certamente lo sforzo, già a partire dal prossimo Bilancio, di questa classe dirigente deve essere quello di prevenire a monte, facendo in modo che certi episodi, frutto dell’esasperazione delle persone, per quanto oggi senza alcuna conseguenza, non abbiano comunque a verificarsi”.