Barcellona P.G: partecipato incontro-dibattito tenutosi all’auditorium San Vito sui problemi dell’ospedale “Cutroni Zodda”

1424335_10201406817509414_727808434_nSi è svolto ieri all’auditorium San Vito di Barcellona Pozzo di Gotto, un incontro-dibattito sul tema dell’assistenza e della salute del cittadino nel comprensorio. All’incontro, altamente partecipato, organizzato dal Centro Studi Polis, hanno preso parte il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Mara Teresa Collica, il presidente dell’Ars, On. Giovanni Ardizzone, l’Assessore regionale alle politiche sociali e lavoro, Ester Bonafede, il presidente del Comitato sindaci appartenenti al distretto socio-sanitario D-28, Felice Borghese, il consigliere comunale Udc di Barcellona Pozzo di Gotto, Paolo Calabrò, e il commissario straordinario dell’Asp 5, Manlio Magistri. Assente per sopraggiunti motivi istituzionali, nonostante fosse stata garantita la presenza, l’On. Gianpiero D’Alia, Ministro della Funzione Pubblica. L’incontro è stato moderato dall’Avv. Massimo Alosi. Tanti i temi trattati, come quello del depotenziamento dell’Ospedale “Cutroni Zodda”, la chiusura del punto nascite sempre nel nosocomio barcellonese, l’impossibilità nel poter elargire da parte della Regione gli stipendi per i dipendenti delle varie cooperative sociali esistenti nel distretto. Il sindaco della città del Longano ha aspramente criticato i tempi e i modi che hanno portato alla chiusura del punto nascite e il conseguente accorpamento all’ospedale “Fogliani” di Milazzo. Lo stesso primo cittadino, nel sottolineare che si tratta di una battaglia senza alcun coloro politico, ha esortato Magistri a raddoppiare i posti letti del punto nascite di Milazzo e a garantire l’emergenza-urgenza h24 nel nosocomio barcellonese. Manlio Magistri, rispondendo al primo cittadino barcellonese, ha assicurato di non avere mai pensato di chiudere né il Pronto Soccorso e né l’ospedale. Lo stesso Commissario ha garantito che nei prossimi giorni all’ospedale “Cutroni Zoddà” verrà attivato l’apparecchio della risonanza magnetica, e il reparto di Cardiologia avrà sei posti letto in più. Sulla chiusura del Punto Nascita, Magistri, dimostrando una certa fermezza, ha sottolineato che personalmente avrebbe voluto anticipare di un anno la chiusura. Impegno e vicinanza alla città da parte delle Istituzioni sono stati garantiti dell’On. Giovanni Ardizzone e dall’Assessore regionale Ester Bonafede.

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