Barcellona (Me): i DR interrogano l’Amministrazione sui precari e, insieme all’UdC, sui Vigili Urbani

comune barcellona messinaSono state presentate oggi al sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto (provincia di Messina) Maria Teresa Collica due distinte interrogazioni, una riguardante i lavoratori precari del Comune, l’altra la Polizia Municipale e il contenzioso che ha il corpo con l’Ente. In più si chiedono spiegazioni circa l’eliminazione del turno notturno dei vigili urbani.

La prima interrogazione è firmata dai consiglieri comunali del gruppo dei Democratici Riformisti, Giosuè Gitto, Antonino Puliafito e Gianmarco Bauro. I tre chiedono come mai i dirigenti comunali non hanno predisposto – il termine era il 31 ottobre 2013 – “il  programma triennale del fabbisogno del personale e la ridefinizione della pianta organica“. Poiché “il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto ha adottato la diminuzione della pianta organica prevista dalla Legge Brunetta e dal nuovo decreto“, l’amministrazione dovrà predisporre un “piano delle assunzioni del triennio 2014-2016“, un “piano delle eccedenze” e pubblicare i “bandi di selezione per il personale di Categoria C e D“.

Nell’interrogazione si sottolinea inoltre che “la Regione Sicilia pubblicherà in questi giorni un piano di stabilizzazione per i precari, che sarà trasformato in legge entro il 31 Dicembre di quest’anno“. Ciò “dovrebbe permettere la stabilizzazione dei precari entro tre anni e verranno inclusi anche gli L.S.U. attualmente non contrattualizzati. Per questa categoria si apre la possibilità di contratto  triennale che costituisce un primo passo verso un dignitosa attività lavorativa“.

In una seconda interrogazione, i Democratici Riformisti, insieme ai colleghi del gruppo consiliare dell’Unione di Centro, interrogano l’Amministrazione di Barcellona circa l’eliminazione del turno notturno del personale della Polizia Municipale. La scelta sarebbe stata presa perché vi sarebbe carenza di personale nei servizi diurni, una motivazione che ai rappresentanti DR e UdC “non sembra sufficiente“.

Secondo i consiglieri, la decisione presa “creerà non pochi disservizi e molto malcontento nella cittadinanza, perché verrà a mancare un tassello importante nel  presidio di legalità e sicurezza“. Nell’interrogazione si sottolinea come verrà a mancare “un punto di riferimento storico e di facile accesso“, ed inoltre resteranno incustoditi sia l’armeria dei Vigili Urbani che il Palazzo Municipale, con conseguente “rischio di  furti ed atti vandalici“.

Si legge nel documento: “La soluzione da Voi prospettata di deviare le chiamate notturne sul cellulare di servizio di un caposquadra del gruppo di reperibilità lascia spazio ad alcuni  punti di domanda: come divulgherete questa nuova condizione? in quanto tempo la popolazione farà suo questo nuovo sistema? Questo nuovo metodo sarà realmente tempestivo e funzionale?

I consiglieri inoltre rammentano all’Amministrazione che i Vigili Urbani hanno fatto pervenire al Comune una richiesta nella quale vantano i corrispettivi derivanti dai cosiddetti “straordinari”, mai corrisposti tra il 2006 e il 2011. Riconoscendo che “l’incresciosa vicenda non dipende dagli amministratori e dal Dirigente attuale“, i consiglieri però “ripropongono la  questione affinché sia rivalutata dall’Amministrazione in carica, dal Sig. Segretario Comunale, e dal Dirigente del servizio di Polizia Municipale“.