Bagnara (Rc), il sindaco Cesare Zappia risponde a Nini’ Gramuglia su Tares ed Irpef

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Intervista a Cesare Zappia, sindaco di Bagnara, da parte di Nini’ Gramuglia:

In riferimento al comunicato di “Energia Pulita Sinistra per Bagnara” a firma di Gramuglia Salvatore, è necessario chiarire alcuni aspetti sulla nuova imposta TARES.
Bisogna precisare che la TARES non viene istituita dall’Amministrazione Comunale, bensì nasce da una imposizione voluta dal legislatore italiano, precisamente con il D.L. 201/2011 e dal D.P.R. 158/1999.
L’Amministrazione comunale non ha fatto altro che applicare pedissequamente la normativa imposta dallo Stato. Per tale ragione, è inappropriata e tendenziosa l’affermazione che la tariffa TARES ,che andrà a gravare sulle famiglie, è figlia di volontà di questa Amministrazione.
Infatti, a partire dal 1° gennaio 2013, è in vigore un nuovo prelievo per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (TARES), disciplinato dall’articolo 14 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 .
Unitamente al nuovo tributo TARES, lo Stato ha introdotto un ulteriore prelievo fissato nella misura di 0,30 euro per metro quadrato oltre il tributo provinciale pari al 5% sulla quota TARES.
Pertanto,con la TARES (tributo sui rifiuti e sui servizi) lo Stato ha imposto ai Comuni la totale copertura dei costi ,relativi al servizio di gestione dei rifiuti, nella misura del 100%.
La gestione del servizio per il Comune di Bagnara Calabra ammonta ad € 1.275.918,74.
Per chiarezza ed informazione si sottolinea che i costi di gestione della TARSU anno 2012 ammontavano ad € 796.916,00 con una percentuale di copertura del 85,81%. La differenza di copertura del costo del 14,19% era a carico del bilancio comunale.
In merito alla differenza dei costi tra il 2012 e 2013 di € 479.002,74 l’Amministrazione comunale,purtroppo,non ha nessuna discrezionalità nel poter caricare tale differenza nella spesa corrente del bilancio comunale, in quanto il legislatore ha imposto la totale copertura dei costi con il conseguente adeguamento delle tariffe.
A questo punto viene spontaneo pensare che l’analisi esposta “marchianamente” dal rappresentante politico EPS non è altro che il solito modo strumentale di fare terrorismo politico-sociale.
Inoltre, per quanto concerne la determinazione della tariffa, è necessario ribadire che è il legislatore ad imporre agli enti , senza lasciare alcun margine, i criteri da adottare, in base al D.P.R. n. 158/99.
In particolare, per le utenze domestiche, i coefficienti per l’attribuzione della parte fissa della tariffa è stata stabilita dallo Stato per tutto il SUD ITALIA, con nessuna possibilità discrezionale di scelta per i Comuni.
Mentre, per i coefficienti relativi all’attribuzione della parte variabile della tariffa alle utenze domestiche il legislatore ha stabilito tre valori : minimo , medio e massimo. L’Amministrazione di Bagnara Calabra ha applicato il minimo.

Alla luce di quanto sopra chiarito, si sottolinea che questa Amministrazione ha operato nel rispetto della norma cosi come avrebbe dovuto operare qualsiasi Amministrazione anche di “diverso” colore politico.
Quindi, nessuna volontà vessatoria è improntata da questa Amministrazione, atteso che è il legislatore ad imporre l’applicazione della tariffa.

L’articolo apparso è semplicemente di pura demagogia con le finalità di strumentalizzare e sviare i cittadini creando allarmismi negli stessi.

In merito all’aumento dell’addizionale comunale IRPEF, per l’anno 2013, si evidenzia che l’Ente ha subìto tagli, imposti dallo Stato, sui trasferimenti erariali ( dati recenti pubblicati IFEL da MEF e Ministero Interno) per un ammontare di € 582.581,00. Infatti, per il 2013 lo Stato ha applicato un primo taglio sui trasferimenti con la Spending review (taglio d.l. n 95 2013) pari ad € 226.056,00.

Inoltre, dal Gettito standard IMU, lo Stato ha applicato un ulteriore secondo taglio di € 277.909,00, al fine di alimentare il Fondo di solidarietà comunale. Infine, lo Stato ha effettuato lo scorporo, e quindi un terzo taglio, dei fabbricati della Cat. D di € 78.616,00.
Pertanto il Comune di Bagnara Calabra nel Bilancio di previsione 2013 ha subito, complessivamente, minori entrate per tagli erariali ( FSC + IMU) di € 582.581,00.

Quindi, al fine di garantire gli equilibri di bilancio abbiamo dovuto fare ricorso all’aumento dell’addizione IRPEF comunale, atteso che trattasi di un’imposta gravata alla fonte sulle persone fisiche titolari di reddito.