Ance e Banca Popolare delle Province Calabre, impegno comune per rilanciare l’edilizia

imagesLa grave crisi finanziaria degli enti locali, che ha di fatto paralizzato il settore delle opere pubbliche, e lo spettro delle conseguenze che potrebbe portare la legge di Stabilità attualmente al vaglio delle Camere, destano forti preoccupazioni fra i costruttori edili reggini.
Di fronte al rischio che la situazione possa ulteriormente peggiorare, i vertici provinciali dell’ANCE stanno lavorando per individuare vie alternative per poter far fronte, tra l’altro, alle difficoltà di accesso al sistema bancario e agli ingenti crediti che le imprese vantano nei confronti della pubblica amministrazione.
«Non riusciamo più a stare sul mercato – afferma il presidente dell’ANCE di Reggio Calabria, Francesco Siclari – siamo vicinissimi al tracollo. Il sostanziale blocco degli appalti e delle commesse pubbliche ha finito per penalizzare pesantemente uno dei comparti più importanti non solo dell’economia reggina, ma dell’intero Mezzogiorno, facendo venire meno opportunità di sviluppo e di investimento».
«Per trovare una via d’uscita a questa situazione – continua Siclari – abbiamo avviato, proprio in questi giorni, una proficua interlocuzione con il presidente della Banca Popolare delle Province Calabre, Sergio Giordano, per vagliare la disponibilità dell’istituto di credito in merito alla questione delicatissima dell’accesso al credito. Dobbiamo fronteggiare un’emergenza che attanaglia l’intera regione e la nostra città in particolare. L’istituto, tramite i suoi vertici, si è dimostrato disponibile, in più occasioni, a concedere anticipazioni sui crediti agli associati reggini ma per arrivare a questo risultato – sottolinea il presidente dell’ANCE di Reggio Calabria – è necessaria l’apertura di un tavolo cui si ritiene debba partecipare la Commissione straordinaria del Comune. Nell’ultimo incontro con il presidente Giordano – evidenzia Siclari – abbiamo consegnato tutti i documenti necessari per avviare una collaborazione che sarà formalizzata attraverso la stipula di un apposito protocollo d’intesa. In questa direzione confidiamo di ricevere delle risposte positive già nei prossimi giorni, poiché le somme che potranno essere erogate, anche se non saranno tali da poter risolvere per intero i problemi del settore, serviranno sicuramente per ripartire».
«I vertici della Banca Popolare delle Province Calabre – dichiara Siclari – comprendendo la gravità della situazione, hanno dimostrato una capacità d’ascolto immediata a differenza di altri importanti istituti che hanno fornito solo risposte negative a ogni nostra richiesta. Abbiamo un bisogno vitale – continua il presidente dell’Ance di Reggio Calabria – di scongiurare il futuro drammatico che sta, purtroppo, prendendo forma davanti ai nostri occhi e davanti agli occhi di tutti i lavoratori che operano nel settore edilizio».
«I recenti dati diramati dall’Ance nazionale fanno capire in maniera tangibile quale sia la tendenza in atto nell’ambito del mercato immobiliare e quali le dinamiche nel settore abitativo per quanto concerne le famiglie. Nel 2012 il numero di sfratti in Calabria arriva a toccare quota 1.341 di cui il 38% per finita locazione mentre il 59% per morosità. Se diamo uno sguardo – continua Siclari – al flusso creditizio per l’acquisto di nuove abitazioni, i numeri risultano ancora più allarmanti. I mutui, infatti, a favore di alloggi e case registrano una riduzione del 63%. Questi dati – conclude il presidente dell’Ance provinciale – danno l’idea della fase che stiamo vivendo e della necessità immediata di un rapido rilancio dell’edilizia residenziale pubblica e della liberazione di nuove risorse. Abbiamo trovato nella Banca Popolare delle Province Calabre un interlocutore attento che ci ha subito teso una mano e confidiamo che in tempi brevi da questa sinergia possano scaturire risultati concreti a sostegno del tessuto produttivo locale ».