Altra tegola sulla Reggina: in arrivo l’interdittiva antimafia, stadio Granillo a rischio

stadio granilloLa Reggina Calcio rischia l’interdittiva antimafia a seguito delle vicissitudini giudiziarie che hanno coinvolto il suo ex vice-Presidente Gianni Remo, in manette dalla scorsa estate dopo un’inchiesta della magistratura sui suoi presunti rapporti con il clan Labate della ‘ndrangheta reggina. A dare notizia delle possibili conseguenze sulla società è Peppe Baldessarro con un articolo odierno pubblicato sul Quotidiano della Calabria: il prefetto Vittorio Piscitelli starebbe analizzando la richiesta di interdittiva antimafia insieme al suo staff, e il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dovrebbe decidere a breve se togliere o meno il “certificato antimafia” alla società di via delle Industrie. Una decisione molto pesante, che di fatto costringerebbe i commissari di Palazzo San Giorgio a revocare la concessione dello stadio Oreste Granillo.
La Reggina, quindi, pur non essendo in alcun modo coinvolta nell’inchiesta che ha portato in carcere il suo ex vice-presidente, potrebbe subire gravi conseguenze da tutta questa vicenda: la squadra potrebbe continuare a giocare allo stadio, ma solo previo pagamento del relativo affitto partita per partita, e con la revoca della concessione dello stadio è facilmente immaginabile che la società non porterebbe più avanti tutte quelle opere di ammodernamento e miglioramento dell’impianto che già negli ultimi anni l’hanno reso più confortevole e accogliente rispetto alla sua struttura originaria.