Allerta Meteo, sta arrivando un “super-ciclone” forte come un uragano: il decalogo per difendersi

Immagine31Sta arrivando sulle Regioni del Sud il “super-ciclone” di cui parliamo da tanti giorni, l’allerta meteo è massima e le autorità sono in apprensione per il forte maltempo in arrivo. Si temono nuove piogge alluvionali che potrebbero provocare disastrose frane, allagamenti, smottamenti ed esondazioni dei corsi d’acqua in molte Regioni del Sud. Il rischio idrogeologico è particolarmente elevato non solo per l’entità del maltempo in arrivo, molto violento, ma anche per le condizioni del territorio già colpito duramente dai fenomeni meteo estremi nelle ultime settimane. Molti comuni hanno già deciso di chiudere le scuole (Reggio Calabria, Catanzaro e Crotone su tutti) per la giornata di domani, sabato 30 novembre.

Immagine021Il ciclone si formerà domani mattina tra il Mediterraneo centro/meridionale e la Libia, provocato dagli accesi contrasti termici tra il freddo in arrivo nel nord Africa tra Tunisia e Algeria, e il caldo in risalita dal deserto del Sahara fin sul Mediterraneo tramite la Libia. Il vortice depressionario si approfondirà fino a 992-993 hPa nel Canale di Sicilia tra sabato sera e domenica sera, muovendosi da sud/est verso nord/ovest in moto retrogrado, arrivando fin nel sud della Sardegna da dove poi tornerà nel nord Africa, precisamente su Algeria orientale e Tunisia, nella giornata di lunedì. Particolarmente “cattive” le fasi più profonde del transito ciclonico tra la Sicilia sud/occidentale e la Sardegna sud/orientale, un momento in cui la tempesta potrebbe evolvere in vero e proprio TLC (ciclone tropicale) con venti impetuosi intorno al centro di bassa pressione, e maltempo estremo.

A proposito di maltempo: oggi pomeriggio avremo i primi forti temporali tra la Sicilia orientale e la Calabria meridionale: particolarmente colpite le province di Catania, Messina e Reggio Calabria. Proprio in queste aree il maltempo intenso persisterà per tutta la giornata di domani, sabato 30 novembre, in cui nel mar Jonio si formeranno fortissimi groppi temporaleschi alimentati da un’impressionante Warm Conveyor Belt, il un flusso d’aria calda che nascerà esternamente al sistema frontale, a partire dai livelli più bassi della troposfera, e s’inserisce nel settore caldo, davanti il fronte freddo avanzante, favorendo la nascita di un grande corpo nuvoloso associato al flusso caldo e umido, in questo caso zeppo di violenti temporali.
Questo super-ciclone avrà le sembianze e la violenza di un Uragano di 1^ Categoria: i venti intorno al nucleo di bassa pressione potranno superare i 130-140km/h provocando danni ingenti e furiose mareggiate sulle coste esposte, e poi soprattutto le piogge saranno particolarmente intense e abbondanti con picchi di oltre 250mm in poche ore nelle zone più colpite.
MS_1740_ensMassima allerta per domenica 1 dicembre, il giorno di maltempo più estremo, in tutte le aree Joniche tra Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia: qui si verificheranno i fenomeni più estremi con le precipitazioni più abbondanti. La Regione più colpita in assoluto sarà la Puglia centro/meridionale, insieme alla Basilicata orientale, dov’è alto il rischio di piogge alluvionali. Ma anche la Calabria jonica, in modo particolare tra cosentino, crotonese e catanzarese (le zone già devastate dalle piogge alluvionali di martedì 19 novembre) se la vedrà brutta. Più a sud, il maltempo colpirà intensamente anche la Sicilia con nubifragi particolarmente intensi su Palermo e provincia nella giornata di domenica. Tra domenica pomeriggio e lunedì il maltempo si sposterà in Sardegna, con altri forti temporali e venti impetuosi. Per monitorare la situazione in diretta potete scorrere lenews in tempo reale di MeteoWeb e le pagine del nowcasting: satelliti, situazione, fulminazioni, radar e webcam.