Agricoltura sempre più in crisi, Rao: “spettro dell’Imu si abbatte sugli agricoltori reggini. Regione sempre più disattenta”

gaetano raoNon giungono buone notizie per gli agricoltori. L’Imu agricola rischia di essere reintrodotta dal governo nazionale, che pensa di fare cassa sulla pelle degli agricoltori. Un’altra brutta notizia, un passo indietro del Governo Letta che sarà pagato caro dal sistema agro-alimentare italiano.

Ancora un ulteriore batosta per gli agricoltori della provincia di Reggio Calabria che si trovano ad affrontare una crisi, oramai irreversibile, nella indifferenza di chi avrebbe, invece, il compito di supportare ed incentivarne seriamente l’attività.

Apprendo, casualmente – esordisce l’Assessore all’Agricoltura Provinciale Gaetano Raodi una audizione che si sarebbe svolta, oggi, (ndr, 21 Novembre 2013) in Consiglio Regionale presso la seconda Commissione consiliare presieduta dall’On. Candeloro Imbalzano. Tra i punti all’ordine del giorno la discussione sulla crisi del settore agricolo della Piana di Rosarno. Dispiace constatare che, invece di affrontare con misure immediate lo stato di grave crisi, ci si ostini a discutere, a dibattere, a sfornare comunicati stampa. Ci si ostini a preferire le parole ai fatti, ci si ostini a preferire le incursioni mediatiche alle assunzioni di responsabilità. All’On. Imbalzano, Presidente della Commissione consiliare, vado ripetendo da anni, pubblicamente nei convegni di settore in cui presenzia che, con gli annunci, con le parole, con la propaganda, gli agricoltori reggini non sopravvivono. Così come ho affermato più volte pubblicamente che – al di là dei profili giuridici di sostenibilità – non è con l’innalzamento della percentuale di succo che si risolve il problema e la crisi in cui versa il comparto agrumicolo. L’agricoltura nella Piana di Rosarno sta morendo da anni, perchè senza una reale programmazione, senza l’esistenza di un piano agricolo provinciale che individui le priorità su cui investire ed intervenire, senza interventi mirati e specifici indirizzati a migliorare la qualità delle produzioni non si va da nessuna parte. Così come occorre interrogarsi con franchezza sul ruolo delle OP che non sempre hanno svolto le funzioni ed i compiti che avrebbero dovuto attendere. Il Consiglio Regionale deve dirci se gli agricoltori reggini sono cittadini calabresi con pari dignità rispetto agli altri, oppure se sono cittadini di serie B. L’On. Imbalzano, che si guarda bene dall’invitare la Provincia nei tavoli di discussione, dovrebbe impegnarsi a capire perché mai il Consiglio Regionale nel 2012 trova le risorse – oltre tre milioni di Euro – da destinare di fatto agli agricoltori della provincia di Cosenza per la crisi delle pesche e delle nettarine e non si pone mai il problema di reperire qualche risorsa per gli agricoltori della provincia di Reggio Calabria. Non mi pare – continua Rao che per gli interventi finanziari suddetti ci sia stato bisogno di decine di audizioni e di studi preliminari. Ovviamente, prendo atto con favore del segnale di attenzione nei riguardi degli agricoltori e produttori di altra provincia calabrese. Ma chiedo all’On. Imbalzano di sapere quando arriverà il turno degli agricoltori reggini. Così come gli chiedo di farsi carico della necessità di riavere i soldi scippati dalla Giunta Loiero nel 2009 per le calamità naturali degli anni 2007 e 2008. Somme stanziate dal Ministero in favore della Provincia di Reggio Calabria e dirottate, anche questa volta, altrove in altra Provincia. Sono stato il solo a denunciare questo scippo a danno degli agricoltori reggini, ma ancora oggi tutti fanno orecchie da mercante. Non ritengo che gli agricoltori reggini meritino questo trattamento e non vorrei che qualcuno pensasse, od addirittura auspicasse, che siano necessarie forme estreme di protesta e rivendicazione o “assedi” presso la sede del Consiglio per sensibilizzare la politica regionale, sino ad ora sorda ed indifferente.

All’On. Scopelliti, Presidente della Giunta Regionale e reggino, chiedo di assumersi le responsabilità politiche connesse al ruolo che occupa. Scopelliti deve garantire l’immediato stanziamento di risorse finalizzate ad affrontare il gravissimo stato di crisi del comparto agricolo della Piana di Rosarno e della provincia in generale. Continuare ad ignorare il comparto reggino significa condannare a morte l’agricoltura. Gli agricoltori reggini non meritano ciò. Vogliono parità di condizioni ed attenzione dalle istituzioni regionali e sovranazionali. Sino ad ora tutto ciò è mancato.