Aeroporto dello Stretto, Zavettieri: “L’eliminazione delle limitazioni tecnico operative in volo e a terra è un grande risultato”

imagesNota Stampa del consigliere provinciale Zavettieri:

Un grande risultato è stato ottenuto. Due anni di tenace lavoro, di fermezza d’ intenti, di competenza e professionalità hanno portato la SOGAS a raggiungere un importantissimo risultato per il futuro del Tito Minniti.
L’ eliminazione, in sede ENAC delle limitazioni tecnico operative in volo e a terra, è il frutto di tanto lavoro ma soprattutto l’ incipit che potrà permettere di ripensare il futuro dello scalo reggino, consci di non avere più una pesante zavorra che ne limitava sviluppo e strategie.
Il plauso va anche fatto all’ amministrazione provinciale che, ben rappresentata dal Presidente, ha sempre considerato l’ esistenza e lo sviluppo dello scalo come una sua priorità. I numerosi interventi in questa direzione ne sono la testimonianza tangibile.
Il risultato ottenuto permetterà allo scalo di aprirsi sempre di più alle compagnie Low Cost che, senza limitazioni tecniche e quindi le problematiche operative e la ferrea regolamentazione che ne conseguiva, potranno considerare Reggio Calabria molto più accessibile e appetibile come aeroporto.
Considerato che Alitalia ha sempre fatto il bello e il cattivo tempo nello scalo, forte della sua maggiore capacità di superare le limitazioni rispetto alle altre compagnie, questo risultato significa essere meno dipendenti da questa azienda e dalle sue strategie di mercato. Strategie che hanno anche sempre previsto il non utilizzo, nelle operazioni a terra, di personale Sogas e che quindi diminuivano fortemente gli introiti per il gestore.
I voli Low Cost saranno importantissimi per lo scalo ma ancor più per la mobilità della comunità e lo sviluppo del territorio provinciale. Senza vie di comunicazione un territorio è condannato all’ isolamento e non potrà mai rimodellarsi e rimodellare il suo sviluppo e il suo futuro. Le compagnie Low Cost hanno rappresentato, negli ultimi 20 anni, il maggiore stravolgimento del trasporto passeggeri. Hanno, con i loro bassi prezzi, agevolato gli spostamenti e fatto rifiorire territori e aree. Facile comprendere come la fortuna del Tito Minniti sia direttamente proporzionale alla fortuna della Provincia e dello sviluppo economico dell’ aerea. Primo fra tutti il comparto turistico. Senza collegamenti efficienti e poco costosi nulla è possibile.
Certo,questo è solo un passo. Adesso per puntare agli 800.000 passeggeri serve rendere lo scalo più accessibile. Serve sollevarlo dall’ isolamento infrastrutturale e quindi di collegamenti nel quale vive da sempre. Serve assolutamente recuperare il bacino d’ utenza per servire il quale lo scalo è stato creato: città di Reggio, provincia di Reggio, città di Messina, provincia di Messina. Per far questo occorrono i collegamenti diretti ferroviari che colleghino la provincia versante tirrenico e ionico con la stazione Aeroporto, sapientemente creata ma ancora non in funzione. Servono i collegamenti via bus che tocchino i grossi centri dell’ interno lontani dalla strada ferrata. Serve il collegamento diretto e veloce, mezzo aliscafo, che colleghi la sponda siciliana e avvicini, in termini di tempo e costi, maggiormente Reggio Calabria rispetto a Catania.
Da sempre si parla delle potenzialità del Tito Minniti ma spesso tutto rimaneva “verba volant”. Negli ultimi anni, alle parole sono seguiti spesso i fatti. Certo, la strada è lunga e tortuosa ma quando, si sa quale sia la meta e si predispongono le competenze migliori per raggiungerla, tutto è più facile e fa ben sperare e credere che così un futuro migliore è possibile.