Dopo 500 anni a Palermo torna la festa ebraica di Chanukka

200248233-001Dopo cinquecento anni torna a Palermo la festa ebraica di Chanukka. Da domani e fino a mercoledi’ 4 dicembre il carcere dell’Inquisizione si accende di luci nelle celle visite guidate sulla storia degli ebrei in Sicilia e musiche sefardite. L’ultima si era celebrata piu’ di cinquecento anni fa, quando gli ebrei di Sicilia furono espulsi da ogni territorio del Regno di Spagna con l’editto di Ferdinando di Castiglia e Isabella di Aragona: primi perseguitati della stagione dell’Inquisizione, che poi mise nel mirino luterani, calvinisti e ogni genere di “irregolari”, dalle streghe agli intellettuali. Adesso la cerimonia ebraica di Chanukka, la festa delle luci, torna a Palermo proprio in quel carcere del Sant’Uffizio che vide reclusi per secoli centinaia di uomini e donne accusati di eresia. Da domani, mercoledi’ le celle dell’Inquisizione le cui mura sono coperte dalla testimonianze dei prigionieri saranno rischiarate dalle luci che ricordano la vittoria degli ebrei sull’esercito siriano nel 165 avanti Cristo, e precisamente l’episodio in cui gli uomini di Giuda Maccabeo – riconsacrando il tempio di Gerusalemme – trovarono un’ ampolla di olio puro che poteva bruciare per 24 ore e che invece brucio’ per otto giorni. L’iniziativa e’ dell’Istituto siciliano di studi ebraici in collaborazione con l’Universita’ di Palermo. “Abbiamo voluto accogliere quest’iniziativa – dice il rettore Roberto Lagalla – per ricordare gli ebrei siciliani che furono uccisi o costretti a fuggire e, con loro, tutte le vittime di una spaventosa macchina di malagiustizia che stritolo’ migliaia di innocenti. Il carcere dell’Inquisizione, con le sue testimonianze arrivate a noi attraverso i secoli, e’ un monumento universale contro l’intolleranza”.