USA, default evitato in extremis: Obama assicura, “superata incertezza”

OBAMAL’America e i mercati internazionali tirano un sospiro di sollievo: l’accordo in extremis al Congresso ha evitato agli Stati Uniti un disastroso default sul debito, l’insolvenza della piu’ grande economia mondiale che rischiava di scatenare un terremoto finanziario su scala planetaria. L’intesa tra repubblicani e democratici e’ stata approvata a larga maggioranza meno di due ore prima della scadenza del 17 ottobre, data a partire dalla quale il Tesoro aveva avvertito che non era piu’ in grado di far fronte ai pagamenti. Prevede la possibilita’ del Tesoro di indebitarsi fino al 7 febbraio e garantisce i fondi per la riapertura dell’amministrazione fino al 15 gennaio. Alla fine sono state accantonate, almeno per qualche mese, le contrapposizioni politiche per evitare guai peggiori: due settimane di ‘shutdown’, come ha annotato Standard and Poor’s, sono costate 24 miliardi di dollari e avranno ricadute “significative” sulla crescita dell’economia Usa nel quarto trimestre.  Barack Obama ha subito firmato la legge e ha invitato il Congresso a riconquistare la “fiducia” dei cittadini. “Possiamo cominciare a sollevare questa nuvola di incertezza e disagio che grava sulla nostra economia e sul popolo americano”, ha commentato il presidente. la Casa Bianca ha esortato tutti i dipendenti federali a tornare al lavoro gia’ a partire da oggi, riaprendo gli uffici “in maniera rapida e ordinata”. La responsabile dell’Ufficio di Bilancio, Sylvia Mathews Burwell, ha anche ringraziato tutti a nome del popolo americano per “il servizio e il lavoro prestati nelle circostanze difficili delle scorse settimane”. Delusi i repubblicani: dopo l’accordo, lo speaker della Camera, John Boehner, che adesso rischia di perdere la guida del partito, si e’ inchinato all’inevitabile e ha ammesso che “non c’erano ragioni” per votare contro la legge, anche se ha ribadito che ai repubblicani non piace: “Abbiamo combattuto una buona battaglia solo che non abbiamo vinto. Abbiano fatto tutto il possibile, ma loro continuavano a dire no, no, no”, ha aggiunto riferendosi ai democratici. “Ma il nostro tentativo di fermare il disastro che e’ la legge di assistenza sanitaria del presidente Obama continuera’”, ha aggiunto, probabilmente nel tentativo di placare la rabbia degli uomini del Tea Party.