Università: falsi esami Unical, in 3 chiedono patteggiamento

unicalMuove i primi passi l’udienza preliminare nei confronti di 61 persone indagate nell’inchiesta ‘Centodieci e lode’ sui falsi esami nella facolta’ di Lettere e filosofia dell’Universita’ della Calabria. L’udienza preliminare e’ in corso davanti al giudice Domenico Commodaro, che stamane, dopo una lunga camera di consiglio, ha rigettato la gran parte delle eccezioni preliminari. Durante l’udienza tre indagati hanno preannunciato la volonta’ di patteggiare la pena. Il giudice ha poi rinviato l’udienza al 16 dicembre quando ci sara’ la decisione della costituzione di parte civile. I 61 indagati, tra i quali studenti e personale di segreteria, sono accusati a vario titolo dei reati di falso e introduzione abusiva nel sistema informatico dell’Ateneo. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore di Cosenza Antonio Tridico e’ approdata alla Procura di Catanzaro competente a procedere per i reati informatici. Le indagini hanno avuto inizio dopo la denuncia del preside della facolta’ di lettere e filosofia Raffaele Perrelli, che nel corso di una seduta di laurea non riconobbe come sua la firma apposta su uno degli statini inseriti nel fascicolo di uno studente. Nel corso delle indagini e’ stato sequestrato un ingente quantitativo di materiale e sono state compiute numerose consulenze grafologiche che hanno portato alla luce un complesso sistema di ‘collaborazione’ per ‘agevolare’ l’iter accademico di numerosi studenti. Inizialmente erano indagate 75 persone ma dopo la chiusura delle indagini la Procura ha chiesto 14 archiviazioni. Dalle indagini e’ emerso che 72 lauree sono state conseguire attraverso falsi esami e saranno annullate dall’Universita’.