Tragedia a Lampedusa, Napolitano: “L’asilo è cosa diversa dall’immigrazione”

giorgio-napolitanoC’e’ l’asilo, che e’ cosa diversa dall’immigrazione. Al centro della nostra attenzione c’e’ un’ondata di profughi, che non sono migranti, legali o illegali. Sono un’altra cosa“. Lo ha ricordato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispondendo a una domanda sull’atteggiamento in Europa nei confronti del problema dell’immigrazione. In difesa dell’Italia che affronta l’emergenza immigrati, si schiera il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz che in un’intervista alla Bild ha definito “una vergogna il fatto che l’Ue abbia lasciato l’Italia per cosi’ tanto tempo da sola ad affrontare il flusso di profughi dall’Africa”.

Per Schulz, eletto all’Europarlamento nelle file della Spd tedesca, in futuro i profughi dovranno essere meglio ripartiti tra i Paesi europei e questo, ha sottolineato, “significa anche che la Germania deve accogliere piu’ gente”. Del problema, il Parlamento europeo ne discutera’ durante la seduta plenaria di mercoledi’ a Strasburgo. La tragedia di Lampedusa apre una “questione molto delicata“, ma “e’ indispensabile che l’Europa sia con noi in queste operazioni”, ha ribadito il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri.

Sempre mercoledi’, sull’isola si rechera’ il presidente della Commissione europea Jose’ Manuel Barroso “in uno spirito di supporto e solidarieta’”. Barroso discutera’ con le autorita’ italiane “possibili ulteriori misure da prendere e azioni concrete da sviluppare a livello nazionale ed europeo per far fronte alla spinosa questione dei rifugiati e alle difficolta’ degli Stati membri colpiti dal fenomeno”. Tra le misure in discussione ci saranno anche possibili “azioni congiunte con paesi terzi”, si legge in una nota della Commissione Ue. Intanto proseguono senza sosta le operazioni per il recupero dei cadaveri presenti nel motopeschereccio affondato giovedi’ scorso e che si trova adagiato su un fondale di 47 metri a mezzo miglia dalla spiaggia dei Conigli.

Altri 21 corpi, di cui uno di una donna, sono stati recuperati nel pomeriggio dai sommozzatori dei carabinieri e della Guardia costiera nel relitto del peschereccio. Si aggiungono ai 17 morti, tra i quali 4 donne, che erano stati portati in superficie in mattinata. Il totale di salme ripescate oggi sale cosi’ a 38, mentre il numero totale dei morti fin qui accertati si attesta a 232. A seguire costantemente le operazioni di recupero anche Papa Francesco, che viene informato, riferisce il vescovo di Agrigento, monsignor Francesco Montenegro, dall’Elemosiniere Pontificio, monsignor Konrad Krajewski, da due giorni sull’isola proprio come inviato del Papa. Radio Vaticana ha reso noto anche che questa mattina Krajewski si trovava sul gommone della Guardia Costiera impegnato sul luogo della strage nel recupero dei corpi delle vittime. E sempre questa mattina monsignor Montenegro ha parlato con il segretario particolare del Papa, don Alfred Xuereb.