Teatro “Vittorio Emanuele”: oggi vertice tra sindacati, dirigenza E.A.R. e commissario

Teatro Vittorio EmanueleSi è svolta oggi, al Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina, una riunione che ha visto coinvolte sigle sindacali e dirigenza dell’Ente Autonomo Regionale. Erano presenti, oltre ai segretari di SLC-Cgil, Uilcom-Uil, Fials-Cisal, Sadirs, Cisal, Fistel-Cisl, anche il neo-presidente (nominato dal sindaco Accorinti) Maurizio Puglisi, il commissario straordinario Rosario Cultrone, Angela Di Stefano e il sovrintendente dell’E.A.R. Paolo Magaudda. In sintesi, vi diamo nota degli argomenti sui quali si è dibattuto.

Il commissario Cultrone è stato il primo a prendere la parola ed ha sottolineato come le risorse esigue a disposizione del Teatro hanno costretto al blocco della stagione programmata. “A fronte di questa criticità si è riusciti ad avere l’assicurazione che nelle prossime due  settimane verranno sbloccate le parti residuali del 2012 per l’importo di circa un milione di euro. La parte residuale verrà erogata successivamente”. Per il 2013 ci sarà invece una riduzione di quasi 100.000 euro (da 5,2 a 5,1 milioni). Commissario e presidente Puglisi si trovano d’accordo sulla necessita di avere sinergie con gli altri teatri per scambi di scenografie e costumi nell’ottica di un taglio alle spese. Inoltre Puglisi ha affermato che occorrerà, per il 2014, categoricamente mantenere almeno tale cifra.

Il commissario Cultrone ha inoltre smentito “inutili allarmismi” avanzati dalla stampa, che ipotizzavano tagli ai finanziamenti. Sulla stabilizzazione dell’orchestra si è detto disponibile a raccogliere le istanze, ma non ha potuto assicurare nulla in merito. Qui ha replicato il segretario della SLC-Cgil, Giuseppe Di Guardo, che si è detto d’accordo sulle sinergie con Catania e Palermo, tenendo però a sottolineare che quello di Messina è, forse in tutta Italia, l’unica realtà a “non avere un solo artista in organico”. Di Guardo ha inoltre precisato che le cosiddette “tabelle di equiparazione” possono essere considerate valide solo se si tiene conto anche della pianta organica. Diversamente la Regione potrebbe considerare in esubero parte del personale, facendo del “Vittorio Emanuele” una base per altri Teatri.

Sulle tabelle di equiparazione il dibattito si è acceso. Cultrone ha proposto un tavolo tecnico, ritenendo comunque le tabelle necessarie. Di Guardo ha quindi consegnato ai funzionari regionali copia del progetto di sviluppo del Teatro redatto da Cgil, Uil, Cisal e Sadirs.

Ha quindi preso la parola Luigi Risitano, segretario di Fistel-Cisl, l’unico sindacato che è rimasto al tavolo delle trattative con la dirigenza E.A.R.. Risitano si è detto favorevole alla sinergia con gli altri teatri, ma ha ribadito la necessità di approvare le tabelle di equiparazione, propedeutiche alla pianta organica, che deve immancabilmente “prevedere l’inserimento di tutti i lavorato, e all’applicazione della legge 10/2000″.

Riguardo ai finanziamenti, Risitano sottolinea come la legge che dovrebbe garantire la stabilizzazione dell’orchestra sia stata mal realizzata, in quanto si basa su cifre variabili che, in caso di contrazione, porterebbero ad una riduzione degli stipendi o, peggio, a licenziamenti obbligati. La proposta del segretario al commissario Cultrone, riguardo l’erogazione annuale, è quella di cercare di mantenerla stabile almeno per i prossimi 3 anni, in modo da garantire una qualche solidità al “Vittorio Emanuele”.